A Wall Street l’attesa per i risultati di Meta e Microsoft - in calendario oggi, 29 luglio, dopo la chiusura dei mercati - è finita. I due colossi tecnologici sono tra i protagonisti della stagione delle trimestrali Usa e, ancora una vota, l’attenzione degli investitori è andata oltre i semplici numeri del quarter.
Chiedilo al Sole
Domande di approfondimento generate da 24Ore AI
Le domande sono suggerite automaticamente da 24Ore AI sulla base del contenuto visualizzato.
I numeri di Meta
Per Meta i ricavi si sono assestati a 60,801 miliardi di dollari (+28%) mentre l’utile netto è risultato di 15,848 miliardi (-14% rispetto allo stesso periodo di un anno fa) L’Eps, dal canto suo, è di 6,18 dollari (-13%). Si tratta di numeri i quali sul fronte del giro d’affari hanno battuto le stime ma su quello della redditività sono risultati inferiori. Gli analisti, infatti, prevedevano ricavi per circa 60,2 miliardi e un utile per azione compreso tra 7,13 e 7,19 dollari.
Loading...
Outlook di meta e Capex
Per il terzo trimestre del 2026, la società di Facebook prevede ricavi complessivi compresi tra 61 e 64 miliardi di dollari. La guidance tiene conto di un impatto negativo dei cambi valutari pari a circa l’1% sulla crescita dei ricavi rispetto all’anno precedente, sulla base degli attuali tassi di cambio. Il gruppo, inoltre, ha rivisto al rialzo il limite inferiore delle stime sui costi operativi per incorporare oneri per 2,4 miliardi di dollari legati a procedimenti legali, contabilizzati nel secondo trimestre. Di conseguenza, le spese complessive per l’intero esercizio 2026 sono ora attese tra 165 e 169 miliardi.
Per quanto riguarda, invece, gli investimenti Meta ha ristretto la forchetta prevista per le spese in conto capitale (CapEx). L’azienda stima ora investimenti tra 130 e 145 miliardi, incluse le rate principali dei leasing finanziari, rispetto alla precedente previsione di 125-145 miliardi. La revisione implica un aumento del limite minimo della guidance, segnalando la volontà di mantenere un livello di investimenti molto elevato, soprattutto nelle infrastrutture per l’Intelligenza artificiale. A fronte di un simile contesto, il titolo nell’after hours ha reagito negativamente.
I numeri di Microsoft
Con riferimento, invece, a Microsoft l’azienda ha realizzato un fatturato di 90,0 miliardi di dollari, in aumento del 18% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+17% a cambi costanti). Il profitto netto è stato di35,8 miliardi di dollari, in rialzo del 31% secondo i principi contabili. L’Eps, invece, si è assestato a quota di 4,74 dollari su base non-GAAP. Le stime di Wall Street indicavano ricavi per circa 87,6 miliardi e un utile per azione di 4,24 dollari.
Loading...
Il mondo del cloud della casa di Redmond
La divisione Intelligent Cloud ha registrato ricavi per 39,3 miliardi, in aumento del 32% (+31% a cambi costanti).All’interno della divisione il giro d’affari di Azure (che ha raggiunto vendite per 100 miliardi) e degli altri servizi cloud è cresciuto del 43% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Di fronte a simili numeri, ma prima della conference call con gli analisti, le azioni di Microsoft - in avvio di after hours -sono salite.
Investimenti e diverse reazioni
In generale, i conti trimestrali di Microsoft e Meta confermano che la corsa all’Artificial intelligence (Ai) continua a sostenere la crescita dei ricavi, ma anche a far lievitare gli investimenti. Microsoft ha, infatti, confermato che la spesa in conto capitale potrebbe raggiungere circa 190 miliardi nel 2026.
Meta, dal canto suo, ha - per l’appunto - alzato il limite inferiore della guidance sul Capex a 130-145 miliardi, confermando la volontà di accelerare gli investimenti nelle infrastrutture per l’Ai. Tuttavia, il forte incremento della spesa ha pesato sulla generazione di cassa, con il free cash flow crollato del 91%, alimentando i dubbi degli investitori sulla tempistica dei ritorni economici.
La reazione differenziata del mercato nell’after-hours riflette questa differenza di percezione
In questa puntata parliamo dei nuovi mutui fino a 40 anni che possono aumentare la cifra finanziabile per gli under 36; delle nuove regole europee sugli imballaggi e di cosa cambia per imprese e consumatori;...