Medie e superiori

Voucher paritarie da 1.500 euro: domande entro il 21 settembre

Il Mim pubblica decreto attuativo e avviso: va usata la piattaforma Unica. Previste tre soglie in base all’Isee che non può superare i 30mila euro

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Ad anno scolastico terminato arriva il voucher paritarie da 1.500 euro. Sul sito del ministero dell’Istruzione e del Merito è stato pubblicato il bando che avvia la procedura per l’erogazione del bonus e il decreto interministeriale Mef-Mim con le regole per la sua applicazione. A partire dal fatto che il contributo va chiesto online attraverso la piattaforma Unica e che il rimborso arriverà poi direttamente sul conto corrente indicato al momento dell’istanza. Per le domande c’è tempo fino al 21 settembre.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Un importo a geometria variabile

L’importo a disposizione delle singole famiglie con un figlio alle medie o ai primi due anni delle superiori dipenderà da una serie di fattori. In primis quante saranno le domande pervenute e validate, che andranno incrociate con le risorse stanziate dall’articolo 1, comma 519, dell’ultima legge di Bilancio: 20 milioni, che diventano 19,6 perché vanno sottratti i 400mila euro per la gestione del fondo.

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Si prosegue poi con il valore dell’Indicatore della situazione economica equivalente. Come raccontato sul Sole 24 ore del 9 luglio, infatti, con un Isee fino a 10mila euro il contributo è compreso tra 600 e 1.500 euro; dopodiché si scende a 400-1.300 euro se l’indicatore è tra 10mila e 20mila euro oppure a 200-1.000 euro se l’Isee si colloca tra 20 e a 30mila euro.

Altro elemento da tenere in considerazione è se il nucleo familiare ha già percepito un contributo regionale destinato alla stessa finalità. In quel caso l’importo del voucher e gli aiuti già ricevuti non potranno superare il cosiddetto “Costo medio studente (Cms)”, che per quest’anno è pari a 7.161,37 euro per la scuola secondaria di primo grado e 7.852,29 per quella di secondo grado.

I requisiti richiesti

Per presentare l’istanza occorrono altri due requisiti, a parte l’Isee inferiore a 30mila euro. Da un lato, che l’alunno per il quale si chiede il bonus abbia frequentato, nell’anno scolastico 2025/2026, una scuola paritaria per uno dei tre anni delle medie o per il primo biennio delle superiori; dall’altro che risulti regolarmente censiti nel sistema Sidi - Anagrafe Nazionale degli Studenti.

Come presentare la domanda

La richiesta può essere avanzata, come detto, fino al 21 settembre 2026. Accedendo al servizio denominato “Contributo alle famiglie per l’istruzione nelle scuole paritarie – A.S. 2025/2026” disponibile all’interno della piattaforma Unica del Mim. Per farlo bisognerà autenticarsi con tramite Spid, Cie, Cns ed Eidas.

L’accredito sul conto corrente

Una volta verificati i requisiti e calcolati gli importi spettanti ai singoli beneficiari sarà un decreto del Direttore generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica a indicare l’elenco degli ammessi e l’importo del contributo.

Le somme arriveranno mediante bonifico sul conto corrente indicato dal richiedente. L’erogazione è effettuata dall’Ufficio scolastico regionale del territorio dove è ubicata la singola scuola. Ma è prevista la decadenza dal beneficio - è dunque lo stop al contributo o l’obbligo di restituirlo - qualora, da controlli successivi, risulti la falsità di uno degli elementi indicati nella domanda.

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