Stati Uniti

«Voterò per Trump», l’annuncio della rivale Haley ricompatta i repubblicani

Nonostante le divergenze, anche l’ultima sfidante tra i conservatori ad arrendersi sosterrà l’ex presidente: «Biden è stata una catastrofe»

di Luca Veronese

Niki Halley alla Casa Bianca nel 2018, con l’allora presidente Usa, Donald Trump, che l’aveva nominata ambasciatrice alle Nazioni Unite

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Anche Nikki Haley voterà per Donald Trump alle elezioni presidenziali del prossimo novembre. Lo ha annunciato la stessa esponente repubblicana - l’ultima sfidante tra i conservatori ad arrendersi allo strapotere di Trump - mercoledì notte in un discorso all’Hudson Institute, un think tank conservatore di Washington.

Negli ultimi mesi Trump l’aveva soprannominata birdbrain, cervello di gallina, e aveva più volte attaccato la sua famiglia ed era arrivato a minacciare chi l’avesse appoggiata. Nei comizi di inizio anno Haley - forte di una sorprendente raccolta fondi e del sostegno di Wall Street - aveva detto di considerare Trump «non qualificato» per fare il presidente, anche per la sua «età avanzata», 77 anni. E aveva criticato l’isolazionismo americano di Trump - «rischia di portare il nostro Paese a nuove guerre» - sostenendo invece la necessità di rafforzare i legami con gli alleati nella Nato, contro la Russia, al fianco di Israele, e anche di Taiwan, per contenere la Cina.

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I voti dei moderati indispensabili per Trump

Nonostante le offese e le evidenti divergenze, Haley ha tuttavia annunciato il suo sostegno all’ex presidente: «Biden è stata una catastrofe. Quindi voterò per Trump», ha detto nel suo primo intervento pubblico da quando si è ritirata dalla corsa alla Casa Bianca, in marzo. Con la scelta di Haley, tutto il Gop - il Grand Old Party conservatore, in parte insofferente nei confronti di Trump, come testimoniano anche i contrasti al Congresso - ha finito per ricompattarsi proprio attorno al tycoon, mettendo da parte i dubbi e puntando sulla base della destra nazionalpopulista per vincere: «Dovremo turarci il naso, chiudere gli occhi e ascoltare con molta pazienza la campagna elettorale, ma non abbiamo alternative», ha commentato un esperto senatore repubblicano.

La media dei sondaggi definita da RealClearPolitics indica che il testa a testa tra Trump e Joe Biden, presidente in carica e candidato democratico, sarà deciso da poche migliaia di schede in una manciata di Stati. Per questo, i voti moderati che Haley può portare - in particolare nell’elettorato femminile e tra i laureati - potrebbero risultare decisivi.

Haley guarda alle elezioni del 2028

Anche l’annuncio di Haley, del resto, deriva, almeno in parte, da un calcolo politico: l’ex ambasciatrice Usa all’Onu, 52 anni, evitando ogni strappo e dichiarando invece il suo sostegno a Trump, può ambire ad avere una chance tra quattro anni con il sostegno di tutto il partito. «Dopo avere chiarito a chi andrà il mio voto - ha spiegato Haley - voglio qui ribadire ciò che ho detto quando ho interrotto la mia campagna: Trump farebbe bene a tenere in considerazione e a coinvolgere i milioni di persone che hanno votato per me e continuano a sostenermi. Non è scontato che staranno con lui, ma spero sinceramente che si impegni e riesca a portarli dalla sua parte». Difficilmente Haley potrà invece essere indicata come vicepresidente: Trump lo ha escluso chiaramente pochi giorni fa.

Biden punta ai conservatori delusi da Trump

Ma anche i democratici di Biden sperano di conquistare consensi tra i moderati repubblicani vicini ad Haley: «Milioni di elettori repubblicani hanno votato contro Trump alle primarie, sono preoccupati per il futuro della nostra democrazia, credono nelle nostre alleanze nel mondo, rifiutano il caos, la divisione e la violenza che Trump incarna», ha scritto in una nota, Michael Tyler, direttore delle comunicazioni della campagna di Biden.

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