Volvo entra in una nuova era con la EX30
Debutta il baby suv
di Simonluca Pini
2' di lettura
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EX. È questa la sigla che rappresenta il futuro di Volvo, a partire dal maxi suv EX90 fino al recente debutto del crossover compatto EX30. Denominatore comune di entrambi i modelli è la trazione elettrica, unica fonte propulsiva di tutti i modelli Volvo in arrivo nei prossimi anni. Perché, come annunciato in passato, il costruttore svedese diventerà un produttore di auto completamente elettriche entro il 2030.
Se tra sette anni i pistoni spariranno dal listino, già dal 2021 tutti i nuovi modelli lanciati sono e saranno completamente a zero emissioni. Ad aprire le danze ci ha pensato la C40 Recharge, versione coupé della XC40 nata quest’ultima come modello termico e successivamente proposta anche in versione full electric.
La “nuova era” di Volvo è però coincisa con il debutto della EX90, maxi suv a 7 posti esclusivamente elettrico con 600 chilometri di autonomia che ha introdotto novità e tecnologie come l’intelligenza artificiale a cui ha aggiunto un design che presenta il nuovo costo stilistico del brand scandinavo. Progettata sulla base dell’architettura solo elettrica SPA2, la stessa della Polestar 3 o del super suv elettrico Lotus Electre (entrambi all’interno del gruppo Geely), è già predisposta per la guida autonoma di livello 3.
Design simile ma piattaforma e dimensioni diverse per l’ultima arrivata EX30, suv compatto lungo solamente 4.23 metri e dotato di un’autonomia fino a 480 chilometri.
Come per la sorella più grande gli interni si caratterizzano per il minimalismo estremo, con la plancia caratterizzata dalla presenza del solo schermo da 12.3” al centro da cui gestire tutte le impostazioni della vettura. Proposta in abbinamento a motorizzazioni a due e quattro ruote motrici, nella sua versione più potente è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 3,6 secondi; tempi da supercar a due posti secchi.


