Visori e realtà virtuale per il training da remoto
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I processi produttivi sono in continua evoluzione, e con essi cambiano anche i rischi per la sicurezza e le strategie da adottare per garantire il benessere e la salute. Ma evolvono anche i modi per insegnare ad aziende e operatori ad affrontare queste sfide, e spesso la tecnologia gioca un ruolo importante. La realtà virtuale, ad esempio, permette di ricreare ambienti immersivi customizzati per qualunque settore produttivo, dall’edilizia alla logistica, passando per la metallurgia. Proprio per questo Unis&F, la società di formazione di Confindustria Veneto Est, che nel triennio 2021-2023 ha erogato oltre 22.580 ore di corsi solo sulla sicurezza, sta cominciando a guardare anche a questa tecnologia. E infatti l’ha inclusa nel programma del suo ciclo di appuntamenti gratuiti “10 volte sicurezza” grazie a un incontro alla Lean Experience Factory (Lef) di Pordenone. Qui i partecipanti hanno avuto una dimostrazione della realtà virtuale al servizio della formazione sulla sicurezza sul lavoro: indossando i visori si sono ritrovati in una fabbrica disseminata di pericoli, fra estintori lasciati fuori dalle colonnine regolamentari, materiali infiammabili incustoditi e operai a vari metri di altezza senza protezioni. Oltre a essere versatile nei contenuti, la realtà virtuale permette di fare training anche a distanza, un’opzione interessante per le aziende strutturate in varie sedi e stabilimenti produttivi. Come il colosso trevigiano dell’abbigliamento Fashion Box, che ha partecipato all’incontro organizzato da Unis&F alla Lef. Per il suo ceo, Matteo Sinigaglia, «quella della realtà virtuale potrebbe essere una strada innovativa per affrontare la questione della formazione da erogare allo stesso modo a tutti gli addetti distribuiti in nazioni diverse».
Incentrato su tecnologia e sicurezza anche il corso dedicato al nuovo regolamento macchine 2023/1230, in partenza il 2 aprile all’Unis&F Lab di Treviso o in videoconferenza. Il programma prevede un approfondimento sulla cybersecurity, cruciale dato che i progressi nella robotica e nell’IA permettono di produrre macchine sempre più capaci di interagire con i lavoratori e di funzionare con diversi gradi di autonomia.

