Nessun contagio tra gli italiani in Cina
L’ambasciata d’Italia a Pechino «è in costante contatto con tutti i connazionali presenti a Wuhan, inclusa la signora Petra Vidali», ed esclude al momento casi di contagio. Lo si legge in una nota, in merito ad alcune indiscrezioni di stampa relative alla studentessa veneta. Tra gli italiani di base a Wuhan, residenti e di passaggio, «non risulta al momento alcun caso di contagio di coronavirus nCOV-2019. La stessa signora Vidali è stata nuovamente interpellata e conferma di stare bene».
Cautela dell’Oms
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha deciso che «non è il momento» di dichiarare un’emergenza di salute pubblica internazionale per l’epidemia causata dal nuovo coronavirus (2019-nCoV) in Cina che per il momento non ha causato contagi uomo-uomo fuori dal paese. Per ora l’Oms non raccomanda ampie restrizioni ai viaggi e al commercio.
La festa per il capodanno a Roma si farà
«La festa del 2 febbraio a Roma ci sarà. Saremo tutti liberi a ballare e cantare per un evento che noi teniamo a condividere con tutti, non solo con i cinesi. È importante per l'integrazione. Noi ci saremo e non ci sarà bisogno delle mascherine». A dirlo è Lucia King, portavoce della comunità cinese a Roma, rientrata ieri sera nella Capitale da Shanghai. Per l'evento a piazza San Giovanni verranno allestiti 26 bazar per presentare la cultura cinese, ci saranno inoltre spettacoli, canti e balli. «Non c'è da allarmarsi perché in Italia al momento la situazione è tranquilla», ha aggiunto.
Le decisioni della Francia
La Francia vuole «circoscrivere» il contagio dopo l’ufficializzazione dell’esistenza di 3 casi di coronavirus su viaggiatori rientrati di recente dalla Cina, in particolare dalla zona dell’epidemia. I casi, i primi 3 verificati in Europa, riguardano un paziente di 48 anni ricoverato a Bordeaux, nel sud-ovest, e altri due a Parigi, tutti e 3 in isolamento in ospedale.
I due pazienti di Parigi sono «parenti stretti», hanno precisato le
autorità sanitarie: «bisogna trattare un’epidemia come si tratta
un incendio - ha detto la ministra della Salute Agnes Buzyn - bisogna immediatamente individuare la fonte e circoscriverla al più presto possibile».
La Buzyn ha aggiunto che il periodo di incubazione è stato probabilmente attorno ai 7 giorni, fra due e 12. «Tutte le persone che sono state in contatto stretto con questi pazienti - ha spiegato il ministero - saranno individuate. Riceveranno consegne specifiche per evitare ogni contatto, allo scopo di limitare la propagazione del virus. Fra le 10 e le 15 persone sono entrate in contatto con il paziente infettato dal coronavirus cinese e ricoverato a Bordeaux», ha precisato oggi il sindaco della città capoluogo della Gironda, Nicolas Florian, in una conferenza stampa.
Sulle condizioni del paziente, Florian ha detto che sono «rassicuranti». Si tratta di un francese di origini cinesi, 48 anni, che lavora nel settore vinicolo e che per motivi professionali faceva dei viaggi in Cina». Era rientrato il 22, dopo essere passato proprio dall’epicentro dell’epidemia,
Wuhan.
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