Casi a Singapore, Usa, Hong Kong, Taiwan, Macao, Vietnam
Il virus ha fatto la sua prima comparsa lo scorso 31 dicembre proprio a Wuhan. Fuori dalla Cina, un primo caso si registra anche negli Usa. È stato registrato nello Stato di Washington, stando ad una fonte federale citata dalla Cnn. Il paziente, che era stato ricoverato per polmonite la scorsa settimana, era stato di recente a Wuhan; comunque, secondo gli ufficiali sanitari dell’ospedale dove è ricoverato, sarebbe in buone condizioni. Ed un primo caso si è registrato pure a Taiwan e nella regione semi-autonoma di Macao. Un caso anche ad Hong Kong, dove una persona, arrivata con un treno ad alta velocità da Wuhan, è attualmente ricoverata inn ospedale. Il 23 gennaio fonti locali hanno segnalato un primo caso a Singapore: riguarda un uomo di 66 anni di Wuhan, epicentro dell'epidemia, arrivato a Singapore il 20 gennaio. In Vietnam, due cittadini cinesi che si trovano lì in vacanza sono risultati positivi al coronavirus. Lo riferiscono le autorità di Hanoi.
Ma la preoccupazione cresce anche a fronte di un nuovo dato,
dopo che lunedì gli stessi esperti della Commissione salute cinese hanno confermato che il virus è trasmissibile da uomo a uomo: a essere stati infettati sono pure 14 operatori sanitari cinesi e questo fa temere il rischio di epidemie negli ospedali. E proprio in tre degli ospedali della grande città cinese da dove è nato il focolaio di infezione, le autorità sanitarie hanno annunciato l’immediata disponibilità di 800 posti letto e la preparazione nel più breve tempo possibile di altri 1.200 per far fronte alla diffusione del morbo.
Pechino annulla i festeggiamenti per il Capodanno cinese
Il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) ha innalzato da «basso» a «moderato» il rischio dell’arrivo del virus in Europa, è anche vero che tale probabilità può ora aumentare ulteriormente con le imminenti celebrazioni del Capodanno cinese, per via dell’aumento dei viaggi da e per la Cina. Per questo motivo la capitale Pechino ha deciso di annullare i festeggiamenti previsti.
Le contromisure negli aeroporti
In Europa sono tre gli aeroporti che hanno voli diretti con Wuhan (Roma, Parigi e Londra), mentre altri hanno connessioni indirette. Per il momento, comunque, i casi si concentrano in Cina dove, avverte Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani di Roma, «il fatto che il virus abbia colpito anche degli operatori sanitari è molto preoccupante, proprio per il rischio di epidemie negli ospedali». Ciò, sottolinea l’esperto, «è accaduto già per i virus della Sars e della Mers in Canada e Corea nel 2002-2003». È dunque «fondamentale - afferma - isolare quanto prima possibile eventuali casi tra gli operatori sanitari, applicando tutte le misure di prevenzione». A fronte delle notizie che giungono dalla Cina, negli altri Paesi si allarga il cordone sanitario per prevenire l’eventuale diffusione del virus. Il governo giapponese, per esempio, adotterà nuove misure per contenere la minaccia del coronavirus e il premier Shinzo Abe ha ordinato l’applicazione di un sistema di quarantena per il controllo dei passeggeri provenienti dalle aree definite a rischio.
Continuano pure i controlli negli aeroporti. Oltre a quelli attuati a Roma Fiumicino di cui si è detto sopra, l’aeroporto di Dubai, il più grande scalo del Medio Oriente, ha deciso di controllare con gli scanner tutti i passeggeri in arrivo dalla Cina nell’ambito della prevenzione della diffusione del coronavirus.