Il caso

Violenza a scuola, a Roma 13enne accoltella insegnante. Valditara chiama la preside

L’episodio in una scuola media a Centocelle. La donna, sotto shock, non è in pericolo di vita. Nel napoletano 14enne al liceo con lama da 18 centimetri nello zaino

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Un studente 13enne di una scuola media di Roma, l’Istituto Giovanni Verga, ha spruzzato spray urticante al volto di una insegnante per poi ferirla con una coltellata. Il fatto è avvenuto questa mattina a Centocelle, zona Est della Capitale. Il ragazzo, che indossava un casco con sopra attaccato il cellulare come fosse una goPro, ha filmato tutto in diretta su Telegram.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La donna non è in pericolo di vita

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione locale dopo la richiesta arrivata al 112. Sul posto è accorso il 118: la vittima - Isabella Marsilio, 66 anni (il prossimo anno andrà in pensione), trasportata all’ospedale Vannini - è in stato di shock ma non in pericolo di vita. «Che spavento, non me lo aspettavo», ha detto al presidente del V Municipio, Mauro Caliste, che le ha fatto visita insieme all’assessora alle Politiche educative Cecilia Fannunza.

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Sui social il conto alla rovescia

Il ragazzo è stato portato in caserma, accompagnato dai genitori. Ha ripreso il gesto in videochiamata con un gruppo di persone su cui si stanno concentrando le indagini: il suo smartphone è stato sequestrato. Il suo ultimo post su TikTok, pubblicato tra l’una e le due di notte, conteneva un’immagine su sfondo nero con la scritta -5 hours. Un conto alla rovescia. Poi stop. Tra i contenuti rilanciati sul suo profilo ci sono anche quelli che fanno riferimento ad Adam Peter Lanza, l’autore della strage alla scuola elementare di Sandy Hook del 14 dicembre 2012.

Valditara sente la preside e plaude al Kids Act

Dal Governo è arrivata subito la reazione del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha sentito la dirigente scolastica Wanda Giacomini «esprimendo vicinanza e solidarietà alla professoressa accoltellata e a tutta la comunità scolastica». Secondo quanto riporta il dicastero, il giovane risulta essere sempre stato un ragazzo tranquillo, senza particolari problematiche. Dalle prime informazioni, però, potrebbe aver avuto un ruolo nella vicenda «l’influenza dei social e di siti violenti a cui si sarebbe avvicinato negli ultimi tempi». «Oltre alla educazione al rispetto e alla conoscenza dei rischi connessi alla rete - afferma infatti il ministro - occorre impedire ai minori di 15 anni l’accesso a social e canali pericolosi. In tal senso, il Kids Act della Commissione Ue va nella giusta direzione». Per Valditara bisogna ripristinare il rispetto dell’autorità dei docenti e delle regole, la disciplina e il senso di responsabilità. «Non dobbiamo avere paura di affermare che chi sbaglia deve pagare».

Lo shock della comunità scolastica

La comunità scolastica è «scossa» per l’accaduto e, tramite la dirigente, chiede «riserbo e collaborazione. Stiamo parlando di minori e dobbiamo pensare ai ragazzi». Confermando quanto riferito dal ministro: non c’erano state avvisaglie. Il ragazzo non aveva mai destato «preoccupazione in questo senso, di nessun tipo, né qui né in famiglia». Ma alcuni studenti fuori dalla scuola ipotizzano che a muoverlo sia stato un debito ricevuto: «La odiava».

Lo sconcerto dei genitori degli altri allievi

Secondo alcuni, lo studente si sarebbe cambiato in bagno, avrebbe indossato il casco e gli occhiali da softair,avrebbe spruzzato lo spray, sferrato la coltellata e poi anche due pugni. Sarebbe stato fermato da un compagno. «Era un ragazzo bravo - raccontano intorno alla scuola - ma prendeva sempre note». C’è sconcerto tra i genitori all’esterno. «Questa è sempre stata una scuola eccezionale. Non sappiamo cosa stia succedendo a questi ragazzi. Abbiamo paura per i nostri figli e vogliamo più sicurezza e più controlli», ha detto la mamma di una studentessa.

Nel napoletano 14enne con lama di 18 centimetri nello zaino

Lo stesso giorno in un liceo scientifico di Tersigno (Napoli) è stato scoperto un 14enne con una lama da 18 centimetri nello zaino. Il preside ha chiamato i Carabinieri, che hanno sequestrato l’arma. Dai primi accertamenti sarebbe emerso che il ragazzo, denunciato per porto abusivo di arma, aveva avuto un grosso litigio il giorno prima con un compagno di classe.

Il precedente a Bergamo

Si tratta, purtroppo, degli ultimi di una serie di casi. Lo scorso 25 marzo, sempre in una scuola media di Trescore Balneario (Bergamo), un allievo vestito con pantaloni mimetici e una maglietta con la scritta “vendetta” aveva accoltellato Chiara Mocchi, la sua professoressa di francese, riprendendo tutto su Telegram.

Il decreto Sicurezza del Governo

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Anche per le preoccupazioni sulla diffusione delle armi negli istituti scolastici il Governo aveva varato ad aprile il decreto Sicurezza con la stretta sui coltelli e il divieto di vendita ai minori anche online.

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