Borse, dividendi mondiali oltre i «rumori di fondo»: primo trimestre da record
di Maximilian Cellino
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«Sul Pnrr io penso che anche qui si debbano fare i conti con il fatto che non c’è nessun ritardo. Siamo stati i primi a presentare i piani e le uniche difficoltà sono per gli obiettivo che abbiamo ereditato come lo stadio di Firenze su cui le sue critiche sono state un po’ tardive. Noi non vogliamo disperdere le risorse per progetti che non sono realizzabili noi le vogliamo mettere a terra e si vedrò nelle prossime ore. Ancora una volta la speranza di una certa opposizione di tifare contro il fatto che all’Italia venissero pagate le rate è stata tradita». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in Senato, in occasione del question time, replicando a Matteo Renzi.
Quanto alla manovra, ha continuato la premier, «per quello che riguarda l’articolo 33, che coinvolge anche alcuni medici , come è stato chiarito in più sedi si tratta di una misura che interviene su un particolare regime pensionistico di una parte di dipendenti pubblici, rispetto alla quale era stata evidenziata da più parti l’esistenza di un trattamento che era disomogeneo tra dipendenti e anche disomogeneo tra gli stessi medici, su questa linea del resto ci sono espresse anche economisti non sospettabili di essere dei sostenitori del governo, ma in ogni caso rivedremo la norma sulle pensioni dei medici. A differenza di quanto fatto finora - ha aggiunto - , noi sappiamo che questa Nazione ha bisogno sul tema delle pensioni di un intervento strutturale e non di misure estemporanee e, infatti, tra i nostri obiettivi c’è anche quello di procedere nell’arco della legislatura a una riforma adeguata, strutturale, per dare ai cittadini le certezze dovute sul diritto di accesso alla pensione, secondo il principio di equità tra i lavoratori e tra le generazioni».
Infine, un passaggio dell’intervento della premier ha toccato il tema del protocollo tra Italia e Albania sui migranti: «L’accordo tra Italia e Albania è molto innovativo. Il premier Rama ha dato un grande segnale di disponibilità. In quei centro si applica il diritto italiano, che è il diritto europeo. Ringrazio l’Albania per l’aiuto che ha fornito all’Italia in un momento di grande difficoltà». «Tra le “fake news” sull’intesa Italia-Albania per la gestione dei migranti si è detto che “il governo ha esautorato il Parlamento” ma non è nostra intenzione, questo accordo è una cornice, sottoporremo in tempi rapidi alle Camere un disegno di legge di ratifica con le norme anche di spesa».
«Io non ricordo - ha continuato Meloni - di aver detto di voler uscire dall’euro...Ricordo di aver detto di volere stare in Europa a testa alta ed è esattamente quello che facciamo. Poi non abbiamo la bacchetta magica per fare i miracoli... Il costo della benzina, ad esempio, come lei sa, non dipende da me ma da quei Paesi che detengono il petrolio. Se ci vuole dare una mano con il suo amico bin Salman, forse ci aiuta ad abbassare il prezzo della benzina... Visto che ha buoni rapporti con lui, faccia da ponte per aiutare gli italiani».
La premier ha parlato anche dell’omicidio di Giulia Cecchettin. «Il ricordo» di Giulia, ha detto, «non è oggetto del question time. Ma ringrazio tutti i gruppi per l’approvazione della norma di contrasto alla violenza sulle donne. Esiste un terreno su cui siamo in grado i lavorare insieme e saremo sempre a disposizione per farlo».