Violenza sulle donne, per 7 italiani su 10 è un problema grave e urgente
Dall’indagine “Prima che sia troppo tardi” emerge come la consapevolezza cresca con l’età e la GenZ sembra quella meno preoccupata
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Rivolgersi ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze educandoli all’affettività e al rispetto attraverso campagne di sensibilizzazione nelle scuole e tramite ore di insegnamento dedicate. È questa la chiave per contrastare la violenza di genere secondo 8 italiani su 10 interpellati dalla società Istituto nazionale per la comunicazione (Inc) in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Il report, redatto da Inc Non profit lab - il loro osservatorio dedicato al Terzo settore -, si concentra in particolare su cosa pensano gli italiani della violenza di genere e su cosa chiedono per contrastare questo terribile fenomeno. La chiave, emerge dalle risposte, è puntare sulle nuove generazioni che danno anche il titolo all’indagine: “Prima che sia troppo tardi: educare i giovani all’affettività per contrastare la violenza di genere”. Svolta con il patrocinio di Rai per la Sostenibilità Esg e in collaborazione con AstraRicerche, la ricerca mette in luce come tra uomini e donne ci siano forti differenze nella percezione della violenza di genere così come nella consapevolezza che l’attuale modo di comunicare questo tema da parte dei media non è adeguato.
Un problema diffuso ma per gli uomini può attendere
La grande maggioranza (80,8%) degli intervistati - precisamente 4 persone su 5 - è d’accordo nel dire che la violenza di genere contro le donne è una realtà decisamente molto diffusa. La percezione è però maggiore tra le donne (87%) di tutte le generazioni, contro il 75% degli uomini. Non solo. Per 7 italiani su 10 la violenza di genere è un problema «molto grave e urgente», che «non può attendere». Anche in questo caso ne sono maggiormente convinte le donne (8 su 10, contro 6 su 10 degli uomini).
In generale, la consapevolezza dell’urgenza aumenta con l’età, ma fa riflettere come quelli meno interessati a interventi urgenti (appena 4 su 10) siano i ragazzi della cosiddetta generazione Z (quelli nati tra il 1996 e il 2012). Un elemento in linea con quanto emerso da altre recenti indagini, che hanno svelato come la violenza di genere tra i giovani non sia solo molto diffusa ma anche sottovalutata perché ragazze e ragazzi non hanno gli strumenti culturali ed emotivi per riconoscere gli abusi nelle relazioni.
Tornando al report, sono molti anche gli italiani per i quali la violenza sulle donne è sì un problema «ma meno di altre urgenze» (24,1%), o «qualcosa da trattare più avanti, quando si saranno risolti altri problemi più gravi» (6,4%).


