Vida Pharma apre al fondo White Bridge
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di Silvia Pieraccini
2' di lettura
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È l’esempio di un’azienda di prima generazione che, nata solo pochi anni fa, ha innovato in un settore ad alta potenzialità di crescita come la medicina estetica, moltiplicando il fatturato e spingendo la redditività. Vida Pharma, fondata da Dario Scaffai a Lavoria, tra Livorno e Pisa, era partita nel 2004 come importatrice di cosmetici e solo dal 2020, ottenuta la certificazione dell’Istituto superiore di sanità, si è trasformata (appena prima dello scoppio della pandemia) in produttore di trattamenti iniettabili (filler) utilizzati dai medici estetici per aumentare il volume di parti del viso o dei glutei. «Siamo stati la seconda azienda al mondo a formulare un prodotto per i glutei con una tecnologia diversa da quelli per il viso, che è diventato un punto di riferimento sul mercato», spiega Scaffai dopo aver chiuso l’operazione destinata a cambiare la “taglia” di Vida Pharma.
Il 9 aprile scorso l’imprenditore toscano ha firmato l’ingresso nel capitale, con una quota del 55%, del fondo d’investimento White Bridge, guidato da Marco Pinciaroli. Nel 2023 Vida Pharma ha fatturato 15,2 milioni di euro (+42% sull’anno precedente), per il 68% all’export, con un margine operativo lordo (ebitda) di 7 milioni, pari al 47%. Perché ha deciso di far entrare un fondo? «Innanzitutto perché finora ero socio unico e amministratore unico dell’azienda – spiega Scaffai, 53 anni – e consideravo troppo rischioso, anche per le 60 persone che lavorano qui e per le loro famiglie, dipendere solo dalla mia guida, soprattutto nel caso in cui avessi dovuto assentarmi per alcuni mesi». Il secondo motivo, spiega l’imprenditore, è che «White Bridge è una holding di successo che ha gli strumenti e l’esperienza per realizzare quello che io, da solo, avrei fatto in più tempo e con maggiori difficoltà: far diventare grande l’azienda».
Il piano industriale, in via di definizione, prevederà di quadruplicare («almeno») il fatturato nei prossimi cinque anni. La capacità produttiva c’è già: nel 2022 Vida Pharma – che produce anche trattamenti per peeling utilizzati dai dermatologi e cosmetici per centri estetici e spa - ha aperto un nuovo stabilimento a Lavoria, investendo 4,5 milioni di euro. Ora sono in programma il rafforzamento della struttura manageriale, investimenti in nuove tecnologie, nuovi prodotti e nuovi mercati: dopo l’Europa e il Medio Oriente, l’azienda sta guardando con interesse al Sud America, al Sud est asiatico e alla Russia. E sta puntando all’acquisizione di un’azienda di medicina estetica che ha prodotti complementari. «Vida Pharma è un esempio eccellente del saper fare impresa italiano – dice Marco Pinciaroli, presidente e ad di White Bridge - in un settore estremamente interessante e promettente come la medicina estetica. Siamo convinti che insieme raggiungeremo importanti traguardi».

