VicenzaOro andrà a Dubai, intanto Arezzo ospita il Summit
di Silvia Pieraccini
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Il gioiello italiano si prepara ad andare all’estero, a caccia di buyer e di mercati, con una determinazione e una penetrazione decisamente più forti rispetto a quanto fatto finora. A guidare l’operazione è la società fieristica italiana International exhibition group (Ieg), leader europeo nel settore visto che organizza sia i saloni VicenzaOro che OroArezzo e Gold/Italy, che per il 2022 ha messo a punto un calendario ricco di appuntamenti e di novità.
Dopo la tradizionale edizione invernale di VicenzaOro (dal 21 al 26 gennaio), in febbraio (dal 22 al 24) debutterà a Dubai il salone Jgt (Jewellery, gem and technology), frutto dell’accordo di Ieg con Informa Markets Jewellery, il più grande organizzatore al mondo di fiere tra cui la rassegna dell’alta gioielleria di Hong Kong.
«Nel momento in cui sono ancora in atto limitazioni agli spostamenti a lungo raggio – spiega l’amministratore delegato di Ieg, Corrado Peraboni – questo evento consentirà alle aziende italiane di incontrare buyer africani, indiani, arabi, turchi, iraniani che mai sarebbero potuti venire in Italia». La nuova fiera non è però frutto della pandemia, precisa Peraboni: «Piuttosto risponde alla politica di espansione internazionale di Ieg, che non si ferma qui: stiamo progettando altre due fiere dei gioielli nel Centro-Sudamerica e nel Far East, in modo da offrire alle aziende italiane un bouquet di possibilità per essere presenti in tutte le aree di business».
Le potenzialità di crescita sono tante, sottolinea l’ad: la Cina, per esempio, oggi è solo al 17esimo posto tra i mercati esteri di sbocco dei gioielli italiani.
L’operazione Ieg si spiega col cambiamento delle esigenze delle imprese: «L’Italia è drasticamente in ritardo rispetto ai tedeschi e agli anglosassoni che da 30 anni attuano una politica di geoclonazione dei propri prodotti – aggiunge Peraboni - e noi stiamo colmando velocemente questo vuoto”. Ieg aveva già organizzato un salone a Dubai in passato, ma era rivolto ai consumatori finali (B2c) e non agli operatori professionali.


