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Viaggi a due temperature: sette mete di mare, con scelte atmosferiche opposte

Un atollo in mezzo al blu o un forte sul canale della Manica, il reef del Pacifico o le spiagge baltiche. Ai due estremi della scala termica, dalle isole Cook alle Azzorre.

di Eleonora Lanzetti

Una delle spiagge dell’atollo maldiviano RAAYA by Atmosphere sull’isola di Raaya, nell’arcipelago di Raa. (ph. MYLA ALPAZ /©RAAYA BY ATMOSPHERE, MALDIVE)

6' di lettura

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Secondo l’ultimo report dell’European Travel Commission, gli eventi climatici continueranno a modificare le abitudini dei viaggiatori anche per tutto il 2025. Una temperatura media piacevole è tra i primi criteri utilizzati nell’individuare una destinazione (17 per cento di chi prenota), esattamente al pari dell’attrattività di un luogo. Un discrimine che solo fino a poco tempo fa non era contemplato in fase di pianificazione viaggi, ma che ora – complici temperature medie sempre maggiori da giugno a settembre – irrompe nella fase di scelta. Mari caldi, mari freddi: due approcci differenti allo stesso tema, cambia solo la prospettiva. La ricerca, in ogni caso, rimane su destinazioni non convenzionali, sperimentando luoghi lontani dalle solite rotte. Ecco quindi una selezione di mete ai due estremi opposti della scala termica, dall’Europa ai Caraibi, nel cuore dell’oceano Pacifico o in mezzo al canale della Manica.

Una delle scogliere di São Miguel, isola nell’arcipelago delle Azzorre: si può soggiornare nelle ville e suite con affaccio sull’oceano della farmhouse SENSI Azores Nature and Spa.

È proprio tra Portsmouth Harbor e l’isola di Wight che si trova un ex forte vittoriano, costruito in granito nel 1878 con mura spesse sei metri, per proteggere l’Inghilterra dalle invasioni delle navi corazzate di Napoleone III. Lo Spitbank Fort, un tempo presidio inespugnabile, è oggi un hotel/isola da riservare, con nove suite e una varietà di ristoranti, bar, spa e piscina termale. Destinazione Patrimonio dell’Umanità, con visuale a 360 gradi sulla Manica: da qui la sensazione è quella di vegliare su tutta l’Inghilterra e i suoi mari. Raggiungerlo è già un viaggio: si vola dall’aeroporto internazionale di Portsmouth – dove l’accoglienza nella Royal Clarence Departure Lounge è un concentrato di luxury experience –, si sale a bordo di un piccolo velivolo per un breve trasferimento, oppure si prende un elicottero privato che atterra direttamente sulla sommità del forte. Il suggerimento è di fare comunque una sosta, in andata o al ritorno, a Portsmouth, per salire in cima ai 170 metri della modernissima Spinnaker Tower, visitare il Portsmouth Historic Dockyard e fare una passeggiata lungo la spiaggia di Southsea Beach.

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Le suite dell’hotel Yachthafenresidenz Hohe Düne si affacciano sul mare, mentre nella Spa interna, con vista sulla marina yacht e sulle onde.

Attraversando la Manica e spostandosi sulla costa continentale, un’altra destinazione per chi non ama il caldo è in quella parte di Germania che si affaccia sul Baltico. Warnemünde è la punta più estrema della città di Rostock, adagiata sull’estuario del Basso Warnow, con un litorale punteggiato di ville in stile Belle Époque e case a graticcio dei pescatori convertite in boutique hotel. Percorrendo la promenade cittadina, Alter Strom, si arriva alla spiaggia, che è organizzata con lettini king size dalla copertura in rafia per trovare riparo dal vento che soffia sulle dune ai piedi del faro, poco distante dalla casa dove a inizio Novecento visse Edvard Munch. Come lussuose house boat diffuse, le suite dell’hotel Yachthafenresidenz Hohe Düne si affacciano sul mare, mentre nella Spa interna, con vista sulla marina yacht e sulle onde, si riservano trattamenti e massaggi Thai. Sul rooftop si può cenare al Der Butt, ristorante a una stella Michelin dello chef André Münch: imperdibili i gamberi con piselli, passion fruit e anacardi e il rombo ai carciofi con mango e agrumi, che abbinano con un Gelber Muskateller Ried Steinbach Fürst 2020, dell’azienda austriaca Tement.

Per un’esperienza più wild, altra meta non convenzionale è São Miguel, nell’arcipelago delle Azzorre. Qui la giornata inizia – almeno per i più temerari – con un tuffo nelle acque gelide della piccola baia di Praia do Pópulo, a Ponta Delgada. Poi si salpa in barca per avvistare balene e delfini, fino all’isolotto vulcanico di Vila Franca do Campo con la sua placida laguna, a 500 metri dalla costa. Pochi chilometri a ovest di São Miguel, con un facile trekking si raggiunge il paradiso dei laghi gemelli Sete Cidades, sempre di origine vulcanica. Dal Miradouro, si estende la Grota do Inferno: ora i crateri sopiti sono come piscine naturali circondate da ortensie. Sull’isola si soggiorna nella riservatezza delle campagne al SENSI Azores Nature and Spa, una farmhouse che ha saputo mantenere integra la sua anima antica, tra ville e suite con piscina privata e patio affacciato sull’oceano. La cena è al MôMô Restaurant, che impiega ingredienti biologici e ispirati alla permacultura che provengono da fornitori locali.

L’isola di Necker, con i suoi 30 ettari, è un’oasi di tranquillità ai Caraibi.

Cambio di scenario e di temperatura. Chi ama l’estate per il sole e i lunghi bagni, oltre il Mediterraneo può raggiungere mete di scoperta. Territorio britannico d’oltremare di proprietà dell’imprenditore Sir Richard Branson, l’isola di Necker, con i suoi 30 ettari, è un’oasi di tranquillità ai Caraibi, orlata da barriere coralline e spiagge candide. Si raggiunge solo atterrando in uno degli aeroporti vicini con un jet privato e con un breve tragitto in barca o in elicottero. Qui è possibile riservare una suite in stile balinese con maggiordomo dedicato 24 ore su 24, ma è possibile prenotare anche l’intera isola. Durante il soggiorno, i 48 ospiti (il numero massimo di capienza, a cui si aggiungono 6 posti per bambini) si può accedere ai trattamenti della spa, partecipare a safari, o iscriversi all’annuale torneo esclusivo di tennis Necker Cup, ospitato proprio da Branson, dove partecipano alcune leggende della racchetta.

Spostandosi nell’oceano Indiano, l’atollo di Raa comprende 88 isole, di cui solo 15 abitate. Tra queste, Raaya è una destinazione esclusiva, dove la scorsa estate ha inaugurato il 5 stelle Raaya by Atmosphere, 167 ville sulla spiaggia e sull’acqua. Si esce in barca per fare snorkeling sulla barriera corallina o per nuotare con le mante oppure si fanno escursioni via terra nella foresta di mangrovie. Nella spa sull’isola si può fare una completa esperienza detox basata sui cinque elementi: legno, fuoco, terra, metallo e acqua, e ingredienti locali come noci di cocco e chicchi di caffè. La struttura dispone di un orto idroponico e anche di un allevamento di pollame, così al ristorante Sebs Farm vengono serviti ortaggi, frutta ed erbe aromatiche coltivati in loco, per un’immersione green totale.

Ancora più a est, nell’oceano Pacifico, tra il Regno di Tonga e Tahiti, una meta da una volta nella vita sono le isole Cook: Rarotonga è una delle 15 dell’arcipelago. Qui per un soggiorno autentico si può scegliere Ikurangi Eco Retreat, glamping tra giardini e piantagioni con vista sulle montagne. In alternativa, le nuove Waterfoot House sono ville private che permettono godersi una vacanza fronte mare in assoluta privacy. Dopo una visita al vivace mercato del pesce di Pūnanga Nui, per immergersi nei sapori locali, sull’isola una sosta gastronomica irrinunciabile è al ristorante On The Beach del Manuia Beach Resort, dove la cena è pieds dans l’eau.

Infine, per un soggiorno d’avventura, la Giamaica abbina curiosità naturalistiche e leisure, con itinerari che attraversano piantagioni di caffè, santuari di farfalle, fino alle grotte calcaree del Cockpit Country, che narrano milioni di anni di storia geologica, e alle riserve per uccelli come il Rocklands Bird Sanctuary a Montego Bay, che promuove la conservazione delle specie endemiche. Sull’isola, il lusso è improntato al rispetto dell’ambiente: a Portland e nel Cockpit Country, i visitatori possono camminare tra felci giganti, ascoltare il canto dei doctor bird e partecipare a progetti comunitari di riforestazione. Inoltre, si può entrare a scoprire le attività di fattorie biologiche come Sunshine Organic Farms a St. Ann o le iniziative come EITS Café a Irish Town, che utilizza solo prodotti locali a chilometro zero e propone laboratori di cucina slow food. Il Jakes Hotel di Treasure Beach è stato un pioniere nel turismo rigenerativo: vi si trovano giardini di permacultura, viene utilizzata energia solare e si supporta l’economia locale attraverso laboratori di ceramica, arte e cucina giamaicana, si finanziano programmi educativi per i giovani e i menu pensati per gli ospiti sono rigorosamente stagionali e con ingredienti biologici. Più a est, il Great Huts conta su camere ispirate all’architettura africana che offrono una connessione diretta con la natura e la cultura Rastafari.

COORDINATE AZZORRE SENSI Azores Nature and Spa, sensiazores.com, camere da 600 euro. GERMANIA Yachthafenresidenz Hohe Düne, camere da 305 euro. GIAMAICA Great Huts, camere da 250 euro. Jakes Hotel di Treasure Beach, camera da 112 dollari. INGHILTERRA Spitbank Fort, da 450 a 800 euro a notte. ISOLA DI NECKER, camere da 6.043 euro a notte, per riservare l’intera isola, 147.210 dollari a notte. ISOLE COOK Ikurangi Eco Retreat, tende da 183 euro a notte. Manuia Beach Resort, da 622 euro. MALDIVE RAAYA by Atmosphere, ville da 640 dollari.

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