Viaggi a due temperature: sette mete di mare, con scelte atmosferiche opposte
Un atollo in mezzo al blu o un forte sul canale della Manica, il reef del Pacifico o le spiagge baltiche. Ai due estremi della scala termica, dalle isole Cook alle Azzorre.
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Secondo l’ultimo report dell’European Travel Commission, gli eventi climatici continueranno a modificare le abitudini dei viaggiatori anche per tutto il 2025. Una temperatura media piacevole è tra i primi criteri utilizzati nell’individuare una destinazione (17 per cento di chi prenota), esattamente al pari dell’attrattività di un luogo. Un discrimine che solo fino a poco tempo fa non era contemplato in fase di pianificazione viaggi, ma che ora – complici temperature medie sempre maggiori da giugno a settembre – irrompe nella fase di scelta. Mari caldi, mari freddi: due approcci differenti allo stesso tema, cambia solo la prospettiva. La ricerca, in ogni caso, rimane su destinazioni non convenzionali, sperimentando luoghi lontani dalle solite rotte. Ecco quindi una selezione di mete ai due estremi opposti della scala termica, dall’Europa ai Caraibi, nel cuore dell’oceano Pacifico o in mezzo al canale della Manica.
È proprio tra Portsmouth Harbor e l’isola di Wight che si trova un ex forte vittoriano, costruito in granito nel 1878 con mura spesse sei metri, per proteggere l’Inghilterra dalle invasioni delle navi corazzate di Napoleone III. Lo Spitbank Fort, un tempo presidio inespugnabile, è oggi un hotel/isola da riservare, con nove suite e una varietà di ristoranti, bar, spa e piscina termale. Destinazione Patrimonio dell’Umanità, con visuale a 360 gradi sulla Manica: da qui la sensazione è quella di vegliare su tutta l’Inghilterra e i suoi mari. Raggiungerlo è già un viaggio: si vola dall’aeroporto internazionale di Portsmouth – dove l’accoglienza nella Royal Clarence Departure Lounge è un concentrato di luxury experience –, si sale a bordo di un piccolo velivolo per un breve trasferimento, oppure si prende un elicottero privato che atterra direttamente sulla sommità del forte. Il suggerimento è di fare comunque una sosta, in andata o al ritorno, a Portsmouth, per salire in cima ai 170 metri della modernissima Spinnaker Tower, visitare il Portsmouth Historic Dockyard e fare una passeggiata lungo la spiaggia di Southsea Beach.
Attraversando la Manica e spostandosi sulla costa continentale, un’altra destinazione per chi non ama il caldo è in quella parte di Germania che si affaccia sul Baltico. Warnemünde è la punta più estrema della città di Rostock, adagiata sull’estuario del Basso Warnow, con un litorale punteggiato di ville in stile Belle Époque e case a graticcio dei pescatori convertite in boutique hotel. Percorrendo la promenade cittadina, Alter Strom, si arriva alla spiaggia, che è organizzata con lettini king size dalla copertura in rafia per trovare riparo dal vento che soffia sulle dune ai piedi del faro, poco distante dalla casa dove a inizio Novecento visse Edvard Munch. Come lussuose house boat diffuse, le suite dell’hotel Yachthafenresidenz Hohe Düne si affacciano sul mare, mentre nella Spa interna, con vista sulla marina yacht e sulle onde, si riservano trattamenti e massaggi Thai. Sul rooftop si può cenare al Der Butt, ristorante a una stella Michelin dello chef André Münch: imperdibili i gamberi con piselli, passion fruit e anacardi e il rombo ai carciofi con mango e agrumi, che abbinano con un Gelber Muskateller Ried Steinbach Fürst 2020, dell’azienda austriaca Tement.
Per un’esperienza più wild, altra meta non convenzionale è São Miguel, nell’arcipelago delle Azzorre. Qui la giornata inizia – almeno per i più temerari – con un tuffo nelle acque gelide della piccola baia di Praia do Pópulo, a Ponta Delgada. Poi si salpa in barca per avvistare balene e delfini, fino all’isolotto vulcanico di Vila Franca do Campo con la sua placida laguna, a 500 metri dalla costa. Pochi chilometri a ovest di São Miguel, con un facile trekking si raggiunge il paradiso dei laghi gemelli Sete Cidades, sempre di origine vulcanica. Dal Miradouro, si estende la Grota do Inferno: ora i crateri sopiti sono come piscine naturali circondate da ortensie. Sull’isola si soggiorna nella riservatezza delle campagne al SENSI Azores Nature and Spa, una farmhouse che ha saputo mantenere integra la sua anima antica, tra ville e suite con piscina privata e patio affacciato sull’oceano. La cena è al MôMô Restaurant, che impiega ingredienti biologici e ispirati alla permacultura che provengono da fornitori locali.
Cambio di scenario e di temperatura. Chi ama l’estate per il sole e i lunghi bagni, oltre il Mediterraneo può raggiungere mete di scoperta. Territorio britannico d’oltremare di proprietà dell’imprenditore Sir Richard Branson, l’isola di Necker, con i suoi 30 ettari, è un’oasi di tranquillità ai Caraibi, orlata da barriere coralline e spiagge candide. Si raggiunge solo atterrando in uno degli aeroporti vicini con un jet privato e con un breve tragitto in barca o in elicottero. Qui è possibile riservare una suite in stile balinese con maggiordomo dedicato 24 ore su 24, ma è possibile prenotare anche l’intera isola. Durante il soggiorno, i 48 ospiti (il numero massimo di capienza, a cui si aggiungono 6 posti per bambini) si può accedere ai trattamenti della spa, partecipare a safari, o iscriversi all’annuale torneo esclusivo di tennis Necker Cup, ospitato proprio da Branson, dove partecipano alcune leggende della racchetta.











