Via libera della Camera al Ddl sul nucleare: mini reattori al posto delle vecchie centrali
Dopo l’ok delle commissioni Ambiente e Attività produttive, il disegno di legge è stato approvato dall’aula di Montecitorio in prima lettura e passa ora al Senato. Tutte le novità contenute nel testo
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È arrivato il via libera della Camera al disegno di legge delega sull’energia nucleare sostenibile con 155 sì, 86 no e 8 astenuti. Con l’approvazione dell’Aula di Montecitorio il provvedimento, presentato a ottobre 2025 su iniziativa del Governo per rilanciare il nucleare sostenibile, passa ora all’esame di Palazzo Madama.
Il testo contiene numerose novità, dallo smantellamento degli impianti già presenti sul territorio nazionale alla possibilità per i Comuni di candidarsi a ospitare i nuovi siti.
Gli obiettivi del Governo
Il disegno di legge, come spiegato nella relazione introduttiva del testo, mira a intervenire nell’ambito della produzione di energia da fonte nucleare sostenibile dato che «la politica energetica costituisce uno degli assi strategici delle politiche volte ad assicurare l’approvvigionamento, lo sviluppo economico, la sovranità nazionale e l’indipendenza del Paese».
Il provvedimento si pone quindi l’obiettivo di assicurare agli italiani energia a prezzi accessibili, scopo che «si rivela perseguibile in maniera più difficoltosa attraverso le sole tecnologie energetiche attualmente utilizzate».
Secondo il Governo, si rendono necessarie l’elettrificazione dei consumi e la progressiva decarbonizzazione della generazione elettrica tramite l’impiego di fonti rinnovabili e a bassa impronta carbonica: è proprio qui che entra in gioco il nucleare che, come si legge nella relazione introduttiva, sarebbe «in grado di garantire una produzione di energia stabile e programmabile, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche, a integrazione di quella prodotta da fonti rinnovabili non programmabili».







