Formula 1

Verstappen piglia tutto in Texas. Ferrari terza e quarta

A poche ore dal via, la Formula 1 ha annunciato il rinnovo dell’accordo con il Circuit of the Americas (COTA) di Austin, che garantirà la presenza del Gran Premio degli Stati Uniti nel calendario mondiale fino alla stagione 2034 inclusa

di Alex D'Agosta

Il vincitore della gara, l'olandese Max Verstappen (C), affianca il secondo classificato, il britannico Lando Norris (L), della McLaren, e il terzo classificato, il monegasco Charles Leclerc (R), della Ferrari, sul podio dopo il Gran Premio degli Stati Uniti d'America di Formula 1 sul Circuit of the Americas di Austin, Texas, il 19 ottobre 2025. (Foto di Jim WATSON / AFP)

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Weekend plusquamperfectum per Max Verstappen: non tanto per il tempo verbale ma perché davvero “più che perfetto”. Pole position e vittoria sia nella Sprint sia nella super calda domenica del Gran Premio di Austin 2025. Ancora punti pesanti e mondiale piloti sempre più riaperto. Norris secondo, Leclerc terzo con Hamilton quarto e Piastri “solo” quinto chiudono un ordine di arrivo imbarazzante per la McLaren e, allo stesso tempo, frizzante per il pubblico. Una garanzia di un finale di stagione inaspettato, quindi, che mette voglia di seguire le ultime tappe del 2025 in attesa di sorprese assolutamente imprevedibili fino solo a due mesi fa.

A semafori spenti Verstappen scatta ancora meglio di tutti: Leclerc passa Norris ma non riesce a impensierire l’olandese, partito benissimo senza far pattinare le ruote. Il monegasco ha sfruttato al meglio la gomma morbida rispetto alle medie di Norris e degli altri. Male Russell, che perde una posizione sul leader del mondiale Piastri.

Non succede nulla o quasi fino al settimo giro, quando Sainz tampona Antonelli, danneggiando soprattutto sé stesso e rovinando la gara di entrambi: Virtual Safety Car, ma ritiro solo per la Williams dello spagnolo.

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A un quarto di gara il “trenino” di testa è ancora composto da Verstappen, Leclerc e Norris, mentre progressivamente Hamilton, quarto, si allontana perdendo il diritto a usare il famigerato boost del DRS che, di giro in giro, aiuta a non far aprire troppo il distacco fra due monoposto consecutive. Per sua fortuna, nel primo stint Piastri accusa problemi a un pneumatico, rilevati anche dal suo immediato inseguitore Russell: un sollievo temporaneo per il sette volte campione in rosso.

Non si può dire lo stesso per Leclerc, che decimo dopo decimo inizia a perdere terreno da Norris, sempre più incalzante, fino a una serie di duelli a partire dal quindicesimo giro: una seconda piazza molto importante per la McLaren, che teme la crescita — qualche mese fa impensabile — di Max Verstappen.

Grande resistenza, grande precisione nella scelta delle traiettorie per non lasciare spazio a Norris, molto attaccato per lungo tempo. Una lotta per riprendersi la posizione persa in partenza che si conclude a danno del ferrarista al ventunesimo giro, nonostante un avvertimento sul superamento dei track limits dell’inglese, generati a ben vedere però da manovre di difesa aggressive del monegasco. Un giro dopo, fra l’altro, un duello si accende anche contro Hamilton, che sembra averne di più. E così la scuderia lo toglie dagli impicci chiamandolo per primo al pit stop, togliendo le soft a favore delle medie: un cambio a breve ripetuto da tutti (come mescole invertite) nel secondo stint eccetto piloti fuori dalla zona punti come Stroll, Hadjar e Gasly. Malgrado le intenzioni della Pirelli di stravolgere la strategia dei team, purtroppo, già i primi tre quarti di partenti erano partiti con la stessa mescola e in assenza di eventi meteorologici gravi, a meno di safety car, a metà gara suonata sembrava inesorabile terminare con una sosta sola e senza preferire una mescola che avevano “caldeggiato” per questa prova.

Poco più tardi, una bandiera gialla si è resa necessaria ma è durata pochi attimi, a seguito di un contatto ai limiti della regolarità fra Bearman e Tsunoda che, per non essere sorpassato, ha infranto un “gentleman agreement” fra piloti che prevede di non “scartare” quando già ingaggiati da un sorpasso.

La scelta di Leclerc sembrava aver pagato perché, contando sulle soft in partenza, aveva potuto mettere il muso davanti fino a tenere sul finale il secondo posto, fino però a cinque giri dalla fine: negli ultimi dieci minuti Norris infatti si è potuto permettere di sorpassarlo confortevolmente e di consolidare il suo margine fino alla fine.

Bene ma non benissimo quindi entrambe le rosse: per fortuna almeno Leclerc è salito sul podio senza accreditare il fatto a una disgrazia altrui. Era da Spa che non saliva sul podio, mentre l’altro ieri aveva totalizzato il quarto e quinto con Hamilton tuttavia davanti, nella Sprint vinta sempre da Verstappen, seguito da Norris ma con un terzo “incomodo” come Sainz.

Verstappen torna quindi vincitore in Texas dopo la serie di tre anni consecutivi interrotti proprio dal monegasco. Con cinque gara rimaste fino alla fine della stagione, il suo weekend perfetto mentre le due McLaren sabato non avevano nemmeno la Sprint per autoesclusione in partenza, l’eventuale difesa del titolo in carica per l’olandese non è più quindi un’utopia.

Il Gran Premio degli Stati Uniti di Formula 1 resta a Austin fino al 2034

A poche ore dal via, la Formula 1 ha annunciato ieri il rinnovo dell’accordo con il Circuit of the Americas (COTA) di Austin, Texas, che garantirà la presenza del Gran Premio degli Stati Uniti nel calendario mondiale fino alla stagione 2034 inclusa. Sempre più team e gare dagli Usa insomma: dopo l’addio ad Indianapolis, Austin è diventato un “classico” e ha visto aggiungersi sinora i tracciati cittadini di Miami e Las Vegas.

Dal debutto nel 2012, l’evento è cresciuto fino a diventare uno degli appuntamenti più spettacolari del campionato, attirando oltre 430.000 spettatori ogni anno e offrendo un mix unico di gare ad alta intensità e intrattenimento musicale di livello internazionale. Il tracciato di 5,5 chilometri, celebre per la salita iniziale verso curva 1 e le velocissime curve 3-6, ha regalato emozioni e sorpassi indimenticabili, con sei vincitori diversi in tredici edizioni.

Nel 2024 Charles Leclerc ha conquistato la sua prima vittoria ad Austin, interrompendo la serie di tre successi consecutivi di Max Verstappen e firmando una doppietta Ferrari con Carlos Sainz. Precedentemente, in questa pista Hamilton aveva vinto consecutivamente dal 2014 al 2017 in Mercedes, dopo una pausa di un anno da altre due conquiste nel 2007 e subito dopo la ‘pausa’ fino al 2011 con la McLaren.

Negli Stati Uniti la Formula 1 continua a crescere: la base di fan ha raggiunto i 52 milioni (+11% in un anno) e oltre 5,5 milioni di follower sui social. Quasi la metà dei nuovi appassionati americani ha tra i 18 e i 24 anni, e più della metà è composta da donne, segno dell’appeal crescente del campionato presso un pubblico giovane e diversificato. L’impatto economico è altrettanto rilevante: negli ultimi dieci anni il GP più “centrale” degli Stati Uniti ha generato circa 7 miliardi di dollari per l’economia texana, mentre l’edizione 2023 da sola ha prodotto oltre 1 miliardo di dollari di ricadute e 38 milioni di entrate fiscali per lo stato.

Stefano Domenicali, Presidente e CEO di Formula 1, ha ringraziato la città di Austin, la contea di Travis e il governatore Abbott per il loro sostegno, sottolineando come l’appuntamento texano sia ormai un punto di riferimento per fan, piloti e team. Bobby Epstein, presidente del Circuit of the Americas, ha espresso orgoglio per la longevità dell’accordo, che renderà COTA il circuito statunitense più duraturo nella storia della Formula 1, e ha ringraziato tifosi e comunità locale per aver trasformato il Gran Premio degli Stati Uniti in uno degli eventi sportivi più importanti e redditizi al mondo.

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