Fonti europee, Ets essenziale per ridurre dipendenza dagli idrocarburi. Meloni e 9 leader Ue: «Quote gratuite oltre 2034»
Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin: l’Ets tassa che si scarica in modo insostenibile sui prezzi finali. Per le bollette italiane vale più di sette miliardi
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Il sistema Ets «è essenziale per la nostra transizione energetica e industriale» ed è il modo migliore «per ridurre la nostra dipendenza dai combustibili fossili». Lo afferma un’alta fonte diplomatica europea alla vigilia del vertice Ue.
«Se guardiamo alle crisi che stiamo vivendo è chiaro che siamo ancora troppo dipendenti dagli idrocarburi quindi l’ultima cosa da fare ora è cambiare il nostro piano, ritardando l’attuazione dell’Ets», aggiunge. È possibile però che la Commissione suggerisca «alcune modifiche mirate e temporanee per determinati Stati membri».
Tra i Paesi Ue, riferiscono altre fonti diplomatiche europee, non è emerso alcun consenso sulla proposta italiana di sospendere l’Ets. Il confronto si concentrerà piuttosto sui correttivi al funzionamento del sistema: dalla revisione di alcuni comparti - con eventuali esclusioni temporanee - a misure di sostegno per i settori più esposti. Il fronte favorevole al mantenimento dell’Ets viene descritto da alti funzionari Ue come ampio.
Bruxelles è chiamata a muoversi su una linea di mediazione tra chi difende l’impianto attuale senza modifiche e chi ne auspica modifiche robuste. Nel breve e medio termine, gli strumenti che Ursula von der Leyen proporrà riguardano l’utilizzo della riserva di stabilità del mercato per calmierare i prezzi, interventi sui benchmark e un fondo ponte destinato ai Paesi con Pil più basso, per attenuare l’impatto del sistema, verso la futura Industrial Decarbonization Bank. La revisione strutturale arriverà invece a luglio e richiederà un confronto approfondito con gli Stati membri. Tra i nodi più sensibili, la dinamica dei prezzi, affidata interamente al mercato e priva di un’autorità di indirizzo, come avviene invece per le banche centrali.
Meloni e 9 leader Ue: «Avanti revisione Ets, quote gratuite oltre 2034»
Intanto, in una lettera indirizzata ai vertici comunitari i leader di Italia, Austria, Croazia, Grecia, Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Slovacchia chiedono una “revisione approfondita” del sistema Ets che includa «un’estensione delle quote gratuite Ue oltre il 2034», nonché un approccio «graduale all’eliminazione delle quote gratuite a partire dal 2028». I capi di Stato e di governo dei dieci Paesi, inclusa la premier Giorgia Meloni, chiedono inoltre di accelerare la revisione che dovrebbe essere presentata «al più tardi alla fine di maggio», si legge nel testo.








