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Verso l’America’s Cup: Stabia Main Port recupera il porto antico di Castellammare

Partiti i primi interventi sul water front della città vesuviana. Il piano prevede investimenti per 10 milioni

di Vera Viola

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Stabia Main Port, selezionato come Marina Partner dell’America’s Cup, si prepara alle regate che si disputeranno a Napoli nel 2027. E’ stato avviato il progetto di recupero delle aree pubbliche del porto antico di Castellammare di Stabia, in pieno centro cittadino: i vertici dell’approdo turistico, unico in Campania per l’ormeggio di navi da diporto oltre i cento metri (gigayacht), hanno avviato a gennaio, gli interventi di recupero delle aree pubbliche portuali, con un investimento di 10 milioni di fondi totalmente privati.

Inoltre il porto stabiese è pronto ad adottare una strategia green: sin dalla nuova stagione turistica tutti gli yacht in porto, fino a 150 metri, potranno usare corrente e spegnere i motori, mentre sensibilizza le unità anche per le provviste ad usare meno plastica a favore di materiale facilmente riciclabile e biodegradabile.

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Si tratta delle novità ufficializzate nell’ambito della VII edizione del Med Cooking Congress, che ha visto lo Stabia Main Port ospitare Comandanti di grandi yachts, charter brokers internazionali, agenzie marittime e società specializzate nelle provviste di bordo.

Il progetto di recupero del porto antico di Castellammare era stato presentato a febbraio 2022, e, dopo un lungo iter burocratico, durato tre anni, prende il via. E’ previsto un significativo cambio di rotta per il waterfront stabiese, recuperando immagine e decoro delle aree pubbliche portuali, migliorando il panorama, specie per chi arriva da mare. I primi interventi sono stati avviati a gennaio, dal gruppo imprenditoriale dello Stabia Main Port, che si avvale della partnership delle agenzie internazionali: la Luise Group e la BWA yachting. Si e’ partiti con il cantiere in alcune zone delle banchine pubbliche, nell’area a radice del molo di sottoflutto, eliminando in due mesi, con il coinvolgimento della Gori ed il supporto logistico dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, le perdite d’acqua dei sotto servizi ormai vecchi e arrugginiti, dell’impianto centrale di erogazione del servizio idrico. Un problema che si trascinava da decenni, creando buche ed avvallamenti pericolosi per i passanti, oltre che un danno economico all’ente. Sono inoltre comparse le prime impalcature intorno al circolo dell’Agenzia di Difesa dello Stabilimento Cordami di Castellammare di Stabia, che esternamente tornerà al suo antico splendore nel rispetto dei colori originari, entro novembre.

«Le aree recuperate manterranno la loro destinazione d’uso – precisa Giuseppe Di Salvo, presidente di Stabia Main Port – Il nostro compito sarà recuperare lo skyline del porto. Stiamo continuando un percorso avviato dieci anni fa, credendo in un progetto che ci vede impegnati da anni come imprenditori con investimenti urbanistici in ambito portuale, in città sotto il profilo del marketing territoriale, e all’esterno, con la promozione internazionale dello Stabia Main Port e della città di Castellammare di Stabia»

Il progetto prevede quindi il recupero di: Circolo dello Stabilimento Cordami dell’Agenzia di Difesa, del Capannone utilizzato dalla Capitaneria di Porto come deposito di beni sequestrati, dell’edificio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e delle aree utilizzate dalla Guardia di Finanza, l’eliminazione delle sgrottature presenti sulla banchina. «Gli interventi riguardano anche l’efficienza energetica e miglioramenti tecnologici nelle nostre aree in concessione – spiega Luisa Del Sorbo, dirigente dello Stabia Main Port – che già da questa estate ci daranno la possibilità di utilizzare a pieno, anche in inverno, la palazzina servizi, trasformata in un moderno Hub, a supporto di mega e giayachts. Tutto questo ci permetterà di essere più competitivi con il mercato internazionale ed avere una marcia in più, anche in vista dell’America’s Cup».

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