«La situazione di crisi sanitaria – spiega Maraschiello - ha accelerato tutta una serie di dinamiche che erano già presenti nella nostra azienda. E se per termine volontariato d'impresa intendiamo mettere a disposizione della società tutta le nostre competenze e le risorse necessarie a implementare progetti specifici di valore sociale, con obiettivi chiari e un orizzonte temporale preciso, sì, credo che ci riconosciamo in questa definizione».
Aptuit, che nel 2010 aveva rilevato Centro Ricerche di GSK, è stata acquisita dalla multinazionale tedesca Evotec nel 2017. Il centro ricerche scaligero rappresenta un'eccellenza a livello mondiale del gruppo.
Aptuit Verona, diventata parte di Evotec, ne costituisce una delle più importanti realtà dedicate alla ricerca e alla sperimentazione di nuovi farmaci e anche alla produzione dei nuovi medicinali. il centro svolge attività di ricerca su commessa in collaborazione con oltre 200 aziende del farmaco in tutto il mondo.
«Anche quest’anno cresceremo del 6-8 per cento, ma la nostra ripartenza arriva da lontano. Chi in questo periodo va meglio di altri è perché ha visto prima certe dinamiche tecnologiche e ha corretto problemi di organizzazione manageriale».
I tanti passaggi di proprietà che hanno segnato la storia del centro ricerche erano anche il segnale che, nonostante l’alta professionalità e qualità scientifica, il management non aveva saputo dare le corrette risposte al mercato. «Nel 2014 l’azienda ha fatto un sostanzioso ricorso alla cassa integrazione (circa 360 dipendenti su 440) perché aveva perso l’orientamento produttivo. La specializzazione sono sempre stati antibiotici, farmaci respiratori e tutto il ciò che coinvolge il sistema nervoso centrale e periferico. Ma la ricerca era separata dallo sviluppo mentre in questo settore economico, come in altri, la competizione si affronta con un’offerta integrata».