Affitti brevi, il flop della cedolare al 26%: vale solo 17 milioni di gettito extra
di Dario Aquaro e Cristiano Dell’Oste
di Dom.Ca.
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È legittimo inviare verbale ai tutori di un minore di anni 14 quando commette una violazione al Codice della strada?
Se si analizza l’articolo 2, comma 2 della legge 689/1981 sembrerebbe possibile, ma sempre lo stesso articolo recita che non si può sanzionare non solo chi ha meno di 18 anni ma anche chi non aveva, in base ai criteri del Codice penale, la capacità di intendere e volere, salvo che lo stato di incapacità non derivi da sua colpa o sia stato da lui preordinato.
Il riferimento ai criteri del Codice penale tocca gli articoli dall’85 al 98 inseriti nel Libro Primo, Titolo IV, Capo I (Della imputabilità), in cui si parla di non imputabilità assoluta solo per il minore di 14 anni.
L’organo di polizia non deve porre il minore in condizione di pagare, in quanto è giusto che la persona la quale ne ha la responsabilità sappia del procedimento. Al minore va quindi redatto e consegnato un preavviso, invitandolo a consegnarlo a chi ne fa le veci entro 48 ore.
Nel preavviso consegnato non va indicata la sanzione. Se la persona che ha la responsabilità del minore non si presenta, il verbale andrà allo stesso notificato, con le spese di notifica, in quanto l’articolo 201 prevede la notifica e non la contestazione immediata se manca uno dei responsabili in solido previsti dall’articolo 196 del Codice penale o il trasgressore. Resta fermo che, nell’immediatezza, va cercato di reperire anche telefonicamente il responsabile genitoriale. È quindi obbligatorio contestare una violazione posta in essere da un minorenne (da 17 anni in giù), dal momento che il trasgressore è chi esercita la sorveglianza, il quale risponde in proprio come autore dell’infrazione.