(Il Sole 24 Ore Radiocor)- La marcia indietro del prezzo del petrolio, sulla speranza che la fine della guerra in Iran sia vicina, penalizza i titoli del comparto energetico, gli unici in rosso a Piazza Affari. A livello continentale, del resto, il sottoindice Stoxx Oil & Gas è il solo a registrare una performance negativa. Tra i principali titoli milanesi, Eni , Tenaris e Saipem viaggiano in calo. Per il comparto, del resto, è un'occasione per tirare il fiato dopo i recenti rally: da inizio anno le performance restano infatti ampiamente positive, con Eni che segna un +43,74%, Tenaris +61,7% e Saipem addirittura +91,7%. Nel resto d'Europa a Parigi TotalEnergies è in territorio negativo, a Madrid stesso copione per Repsol e a Londra per Bp e Shell. Il prezzo del petrolio è sui minimi da metà aprile: il future luglio sul Wti e il Brent per agosto cedono quasi il 3% dopo che il presidente americano Donald Trump ha dichiarato di aver «posto fine alla guerra», secondo indiscrezioni la firma dell'accordo di pace potrebbe avvenire nel week end a Ginevra.
Invecchiare è diventato qualcosa da prevenire, rallentare e correggere. Botox, filler e lifting raccontano una società sempre più ossessionata dalla giovinezza.