Vaniglia, rhum, mandorla, frutta candita: 5 trend della profumeria di nicchia
Se l’olfatto è il più istintivo dei sensi, la tendenza gourmand si riconferma una delle più forti emerse dall’ultima edizione di Pitti Fragranze. Le cinque novità più interessanti.
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Appena chiusa l’edizione di Pitti Fragranze, con i suoi 258 marchi, è possibile fare un punto sui macro trend olfattivi e sulle novità della profumeria di nicchia, che, in realtà, è sempre meno di nicchia e sta conquistando un numero crescente di estimatori, anche fra i giovani.
Fra i fenomeni da registrare, il ruolo crescente della Corea, che dopo essere stata cruciale nel segmento skincare, ora è protagonista anche nell’alcolico.
Cinque profumi-novità illustrano bene le nuove direttrici della creatività.
L’anticonformista Born To Stand Out e la collezione Eau Intimité: cinque eau de toilette potenti e paradossali. Le racconta il fondatore Jun Lim: «Le fragranze capaci di evocare ricordi d’infanzia, soprattutto se gourmand, sono le più coinvolgenti. Personalmente, amo le note di latte, zucchero, frutti dolci, ma in abbinamenti inaspettati». Candy Dust, nella sua evoluzione, dopo le note più zuccherine, ha un interessante fondo di fava tonka, muschio e Orcanox, una molecola sintetizzata da Mane che gli dà una connotazione ambrata e delicatamente legnosa.
L’esordio di Recensione Negativa ben rappresenta la creatività made in Italy e nasce da un’idea di Cristian Cavagna. Presentato in versione Huile Absolue (100% profumo) con formato roll-on, La Mora è interessante dal punto di vista della scelta delle materie prime: contiene isolati naturali di frutta per restituire in maniera realistica e vivida il profumo delle more in piena maturazione, e un tocco quasi impercettibile di tintura di liquirizia di Reggio Calabria.














