L’Iran rischia di diventare l’Alcatraz di Trump
di Giuliano Noci
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Valsoia raddoppia il suo stabilimento produttivo di Serravalle Sesia (Vercelli). La società di riferimento nel mercato italiano dei prodotti per l’alimentazione salutistica, la cui direzione si trova a Bologna, ha deciso di espandere il proprio impianto piemontese per aumentare la capacità produttiva a fronte della crescente domanda. Nell’esercizio 2023 la società, infatti, ha raggiunto ricavi pari a 112,8 milioni di euro, in crescita dell’11,3% rispetto al 2022, e ha visto incrementare significativamente le vendite all’estero (+7,9%).
«Nel corso del 2023 abbiamo ottenuto ottimi risultati in termini di ricavi per tutto il nostro portafoglio prodotti, in particolare grazie alla nostra linea gelati, che rappresenta uno dei nostri pillars. Ragion per cui abbiamo deciso di investire in un progetto di espansione che si profila come naturale conseguenza della crescita che sta registrando la società – spiega l’amministratore delegato Andrea Panzani –. Si tratta di un investimento totale di circa 30 milioni di euro, che diluiremo negli anni, destinato all’ampliamento del sito produttivo di Serravalle Sesia che raddoppierà, grazie alla realizzazione di un nuovo building collegato all’impianto attuale. Oltre alle risorse finanziarie per macchine e mura, l’investimento copre i costi di rinnovamento dal punto di vista tecnologico. Parallelamente, infatti, sono in fase di realizzazione progetti dedicati all’adeguamento e all’ammodernamento tecnologico dei reparti produttivi».
Lo stabilimento di Serravalle Sesia conta tre aree produttive, unitamente alla lavorazione degli estratti. All’interno operano anche le funzioni R&D e Quality Assurance per tutte le marche e i prodotti del Gruppo, che tra i suoi marchi annovera Santa Rosa, Pomodorissimo, Weetabix, Vitasoya, Diete-Tic, Piadina Loriana, Naturattiva.
La conclusione dei lavori per il nuovo sito produttivo è prevista a cavallo tra il 2025 e il 2026. «La nostra ambizione è di diventare i numeri uno per quanto riguarda i gelati plant based in ogni Paese dove siamo presenti. Pertanto, ci dobbiamo attrezzare con spazi adeguati – aggiunge l’ad –. Già a oggi in Italia copriamo l’80% della quota di mercato, in continua crescita, dei gelati plant based, molto apprezzati anche all’estero, dove la linea conta il 40% dei suoi volumi complessivi. Ma è in forte crescita anche il nostro dolcificante Diete.Tic, cresciuto del 40% da quando l’abbiamo acquistato, con il quale abbiamo l’obiettivo di posizionarci come leader in tutto il mercato degli edulcoranti. Per farlo dobbiamo garantire spazi produttivi adeguati. Allo stesso tempo, riteniamo essenziale ampliare il reparto dedicato all’estrazione dai semi vegetali, che costituisce la fase iniziale della nostra produzione che viene poi completata, per alcune linee di prodotto, dai nostri partner esterni».
Tra i progetti all’attivo, c’è un’importante campagna di comunicazione che ha lo scopo di avvicinare la marca alle nuove generazioni.