Alimentare

Valsoia accelera le intese con i gruppi della grande distribuzione Ue

Industria alimentare Valsoia,  confezionamento 
 gelato. (Imagoeconomica)

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Valsoia - azienda leader nel segmento dell’alimentazione salutistica in Italia - incassa nel primo trimestre dell’anno una crescita di fatturato del 2,2% (che arriva a 24,717 milioni di euro) e accelera sul processo di internazionalizzazione, siglando accordi commerciali con insegne della grande distribuzione europea in Polonia, Ungheria e rafforzando la distribuzione del brand “Valsoia Bontà e Salute” - cresciuto dell’11,9% nel primo trimestre - in Spagna, Svezia Repubblica Ceca e Slovacchia.

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Sempre nei primi tre mesi dell’anno, il fatturato estero cresce del 23,1% e arriva a 2,534 milioni. «Lo sviluppo internazionale rappresenta una direttrice strategica per il gruppo», commenta l’ad e direttore generale di Valsoia, Andrea Panzani, che a Il Sole24Ore racconta in anteprima le nuove sinergie messe a terra con la distribuzione europea, definendole «un risultato significativo, che ci incoraggia a proseguire nel percorso intrapreso».

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L’azienda quotata in Borsa, pioniera in Italia nello sviluppo dei prodotti alternativi vegetali, debutta in Ungheria grazie agli accordi con Spar e Tesco e in Polonia attraverso i canali di Carrefour e Auchan.

«In Svezia ampliamo la nostra presenza nelle principali insegne della gdo: Ica, Coop e Axfood, rafforzandoci in un mercato particolarmente sensibile ai temi del benessere e dell’alimentazione a base vegetale», racconta Panzani.

In Spagna la rete distributiva si allarga attraverso l’ingresso in Consum, una delle più importanti realtà emergenti nella gdo spagnola, incrementando la reperibilità del brand sul mercato iberico.

In Repubblica Ceca e Slovacchia, i nuovi accordi con Tesco, Kaufland e Billa consentono di aprire anche alla distribuzione della gamma bevande vegetali, allargando l’offerta disponibile per i consumatori locali.

Come preannunciato lo scorso anno, accelera anche il processo di internazionalizzazione di Loriana - secondo player nel mercato italiano delle piadine - rilevato da Valsoia nel 2020 e che, forte di un fatturato estero in crescita del 100,3% nel primo trimestre dell’anno, rafforza la distribuzione attraverso le principali catene della gdo in Germania (con Edeka e Rewe) e Svezia (ICA, attraverso la controllata Swedish Food Company).

Francia, Svizzera, Paesi Bassi e Norvegia rappresentano invece un debutto sul mercato.

«Grazie all’accordo siglato in Norvegia con la catena COOP, uno dei maggiori retailer del Paese, estendiamo la distribuzione di Loriana a circa 600 punti vendita - commenta Panzani - mentre nei Paesi Bassi, dove il brand è entrato nei punti vendita Jumbo, la seconda catena della gdo olandese, arriveremo a coprire oltre 300 store».

Nel 2025 la società ha intensificato gli investimenti industriali e strategici. Tra i principali l’ampliamento dello stabilimento di Serravalle Sesia, per raddoppiare la superficie produttiva.

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L’ad non ha dubbi: «Continueremo a investire nello sviluppo internazionale di Loriana con l’obiettivo di rafforzarne ulteriormente la presenza in Europa e rendere la nostra Piadina una presenza sempre più consolidata sulle tavole europee».

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