L’alluvione in Spagna

Governo della Catalogna, conclusa l’allerta per la Dana. Valencia, non ci sarebbero vittime nel parcheggio di Aldaia

Dopo aver ridotto il livello dell’acqua nel parcheggio del centro commerciale Bonaire, nel comune di Aldaia alle porte di Valencia, c’è la speranza che la tragedia annunciata possa ridimensionarsi. «Secondo le prime notizie, sono stati identificati venti veicoli e senza che sia stata rilevata la presenza di vittime», ha affermato il sindaco Gullermo Lujan

Spagna, re Felipe: "Dobbiamo comprendere la rabbia delle persone colpite"

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La situazione di allerta per il passaggio della Dana in Catalogna si può considerare ora “conclusa”: lo ha annunciato il governatore Salvador Illa. Il presidente regionale ha aggiunto che non si sono verificati “danni alle persone”, ma ha chiesto di mantenere la “prudenza”: nelle prossime ore, infatti, potrebbero esserci ancora precipitazioni in alcuni punti, motivo per cui la Catalogne resta in situazione di “pre-allerta”.

Il bilancio delle vittime della tempesta che ha colpito la Spagna martedì scorso è salito a 217, la maggior parte delle quali nella provincia di Valencia, mentre il centro della città è stato risparmiato.

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Continuano senza sosta le ricerche dei dispersi nelle aree ancora invase dal fango, soprattutto quelle sotterranee come i parcheggi, paragonati dai soccorritori a «cimiteri», anche se dopo aver ridotto il livello dell’acqua nel parcheggio del centro commerciale Bonaire, nel comune di Aldaia alle porte di Valencia, c’è la speranza che la tragedia annunciata possa ridimensionarsi. «Si sta facendo un lavoro impressionante per drenare l’acqua. Ma vogliamo ridimensionare le notizie sulla dimensione della tragedia. Non è un parking completo di 5.000 veicoli che è stato sepolto dal fango, era al livello minimo di occupazione. Secondo le prime notizie, sono stati identificati venti veicoli e senza che sia stata rilevata la presenza di vittime», ha affermato a Tve il sindaco di Aldaia, Gullermo Lujan.

«Non è stata ritrovata nessuna vittima dopo aver ispezionato 50 veicoli ritrovati nel parcheggio del centro commerciale Bonaire», ha assicurato il portavoce della polizia nazionale, Ricardo Gutierrez, nell’informare dei lavori realizzati dalle squadre di emergenza dei vigili del fuoco e dai militari dell’unità di emergenza dell’esercito (Ume) per svuotare la superfice interrata di 2.000 metri quadri.

Dove invece è cominciato ad emergere l’orrore è nel parcheggio del supermercato Consum a Benetusser, comune dell’hinterland meridionale di Valencia, parcheggio condiviso con vari condomìni adiacenti. Nel pomeriggio di ieri, dopo aver drenato 2,4 milioni di litri di acqua e fango, sono stati recuperati i corpi di almeno due persone, che erano stati individuati nelle prime ispezioni. I sommozzatori militari non danno ancora informazioni sul numero di dispersi, che potrebbero essere rimasti bloccati nel cimitero di fango. Ma secondo i residenti degli edifici potrebbero essere anche una ventina mentre in tanti denunciano fra le lacrime la scomparsa dei propri cari nei continui appelli in tv, nel pomeriggio una nuova allerta rossa meteo per le piogge torrenziali ha di nuovo gettato nel panico gli abitanti dei comuni della cintura sud. Per l’intera giornata la guardia civile ha battuto palmo palmo e con droni dall’alto le spiagge di El Saler e Pinedo, cercando corpi fra i detriti e i tronchi di alberi trascinati alla foce del torrente Poyo.

Spagna: sanità, “nessun rischio di epidemie dopo l’alluvione”

Allo stato attuale, “non c’è evidenza scientifica sull’ipotesi di un rischio importante di malattie epidemiche (colera, tifo e altre) dopo un disastro naturale”: lo rende noto il Ministero della Sanità spagnolo in riferimento a timori circolati negli ultimi giorni a causa della devastante alluvione di Valencia, soprattutto per il fatto che potrebbero esserci ancora corpi di vittime da recuperare. “La maggior parte dei microrganismi non sopravvive a lungo nel corpo umano dopo la morte”, aggiungono le autorità mediche iberiche. “Le infezioni che potrebbero causare questi problemi non sono epidemiche in Spagna. Se si verificano infezioni, è più probabile che provengano dagli stessi sopravvissuti”. Nonostante ciò, aggiungono in una nota, “è possibile che parte dell’acqua o delle aree fangose siano contaminate e trasmettano infezioni intestinali, provocando diarrea o vomito”. Dunque è necessario “evitare il contatto” e “seguire le raccomandazioni di igiene, alimentazione e sicurezza”.

Il re presiede riunione dell’esercito

Intanto, dopo la rabbia e la protesta esplosa ieri a Paiporta, che ha costretto re Felipe VI e la regina Letizia, con il premier Pedro Sanchez e il governatore di Valencia, Carlos Mazon, a interrompere la visita nelle località più colpite dall’alluvione in Spagna, il monarca ha modificato la sua agenda ufficiale per presiedere la riunione del centro di comando dell’Unità militare dell’esercito (Ume) a Torrejon de Ardoz (Madrid). Nonostante i lanci di fango e oggetti contro la comitiva ufficiale, Felipe VI ha ascoltato le grida di aiuto della popolazione colpita a Paiporta: “Felipe non ci abbandonare”. E ha garantito che «lo Stato in tutta la sua interezza è e sarà presente» nei comuni devastati dalle alluvioni per far fronte alla catastrofe. La visita dei monarchi è stata su loro iniziativa, per esprimere solidarietà alle famiglie colpite, nonostante fosse stata sconsigliata per motivi di sicurezza, secondo fonti governative citate oggi da vari media iberici, fra i quali El Pais.

Allerta rossa a Barcellona, almeno 50 voli deviati

Continua a piovere in Spagna, e per l’impatto di una nuova Dana che si sposta a nord del versante del Levante di Spagna, una nuova allerta rossa è stata lanciato dalla Protezione civile con messaggi es-Alert per piogge torrenziali, che dalle prime ore del mattino hanno colpito la provincia di Castellon, la Catalogna e la provincia di Barcellona. Sono stati interrotti i collegamenti ferroviari regionali dal gestore delle infrastrutture Renfe e sono stati deviati almeno 50 voli dall’aeroporto di El Prat di Barcellona, dove le piogge torrenziali hanno inondato parte dello scalo aereo.

Anche le province di Aragona ed Estremadura sono sotto allerta precipitazioni, con livello di rischio giallo. Intanto la città di Valencia e i comuni della sua area metropolitana hanno sospeso le lezioni per oggi a causa delle piogge che colpiscono ancora la provincia e per le restrizioni alla mobilità decretate dalla Generalitat per facilitare il lavoro dei servizi di emergenza.

Cancellazioni e ritardi pesanti anche in Italia per i voli in partenza per la Spagna, flagellata ancora dal maltempo. Secondo la società specializzata in trasporto aereo RimborsoAlVolo, la situazione nel primo pomeriggio di oggi vede coinvolte nei disagi diverse compagnie che operano collegamenti dall’Italia verso l’aeroporto El Prat di Barcellona: Vueling, Ryanair, Ita Airways. Nello specifico, in partenza da Roma-Fiumicino è stato cancellato il volo Vueling VY6107 delle ore 12:25, mentre ritardi tra le 2 ore e mezza e le 3 ore e mezza si registrano per i collegamenti operati da Ryanair, Ita, Vueling. Da Orio al Serio, il volo Ryanair FR847 delle ore 5:50 è stato deviato su altro scalo spagnolo. Da Torino Caselle il volo Ryanair 9112 delle ore 8:45 ha registrato un ritardo di 3 ore e 40, quello Vueling delle ore 15:10 (VY6515) è stato cancellato. In partenza da Bologna Guglielmo Marconi ritardo di 4 ore e 16 minuti per il volo Vueling 6525 delle ore 8:55. Da Venezia Marco Polo, ritardi per il volo Vueling 6401 delle ore 9:40 e per quello Ryanair 776 delle ore 10:25. A Napoli Capodichino cancellato il volo Vueling 6503 delle ore 16:00 e a Bari cancellato il Vueling 6613 delle ore 15:10. Oltre a questi voli, possibili ripercussioni potrebbero interessare i collegamenti programmati per il pomeriggio e le ore serali, avverte RimborsoAlVolo.

Barcellona, allagato l’aeroporto e diverse strade

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A Barcellona in 4 ore caduta più pioggia che in 3 mesi

Almeno 150 litri per metro quadro di pioggia sono stati accumulati all’aeroporto di El Prat in quattro ore, nel diluvio che da stamattina si è abbattuto su Barcellona ed equivalgono «a un quarto di quanto piove in tutto l’anno», secondo quanto ha segnalato il portavoce di Amet, l’agenzia statale di Meteorologia, Ruben del Campo, citato da El Pais. Una quantità vicina al record storico di 187 litri registrato in una sola giornata nel settembre 1953. A Barcellona per mesi, durante quest’anno, era stata dichiarata l’emergenza idrica per l’eccezionale siccità prolungata registrata in Catalogna.

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