Valditara: tre miliardi per il nuovo contratto degli insegnanti
Al Festival dell’Economia l’annuncio del ministro dell’Istruzione: aumenti di circa 160 euro al mese. «Riportare nelle scuole la cultura del rispetto»
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«Ho chiesto e ottenuto che la scuola possa avere altri 3 miliardi per il nuovo contratto dei docenti, con una media di aumenti di circa 160 euro al mese. Tra l’anno scorso (dove, con il Ccnl firmato, sono andati agli insgnanti aumenti medi di circa 124 euro, ndr) e il 2024 parliamo di quasi 300 euro al mese di aumenti complessivi». Così il ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, al Festival dell’economia di Trento.
Valorizzare i docenti
«La scuola è fondamentale e i docenti devono essere nuovamente riconosciuti socialmente, anche garantire loro la giusta retribuzione - ha aggiunto Valditara -. Il contratto è stato il mio primo atto. Ma non ci fermiamo a questo: con il docente di recupero, il docente tutor, il docente orientatore, la scuola estiva, diamo la possibilità di integrare arricchire ulteriormente le retribuzione».
Rimettere al centro lo studente
Nell’ultimo Cdm, ha proseguito il titolare del Mim, «abbiamo approvato delle norme fortemente inclusive, per un modello di scuola che mette al centro lo studente”. Oggi ci sono 85mila docenti di sostegno sono privi di specializzazione. «Il mondo universitario - ha specificato - non riesce a dare specializzazione a masse così significative di docenti. L’idea è quella di coinvolgere Indire con un ruolo sussidiario, per dare specializzazione a tutti i i docenti di sostegno a cui manca. Poi abbiamo permesso alle famiglia di continuare il rapporto con docenti di sostegno per garantire la continuità didattica».
Modello 4+2 a settembre per 3mila studenti
Un’altra novità è l’avvio della nuova filiera formativa tecnologica-professionale. «Le classi al via, da settembre, sono 150 circa per una cifra di 3mila studenti - ha detto Valditara -. E’ una sperimentazione ma è un grosso successo anche perché ha la caratteristica peculiare di mettere in stretto collegamento la scuola con il mondo del lavoro. Questa filiera del 4+2 consente di anticipare l’ingresso nel mondo del lavoro. E’ una riforma rivoluzionaria e il prossimo anno la amplieremo ancora, indietro non si torna».


