Valditara: “Ragazzi coinvolti in decisioni sulle Indicazioni nazionali”
I lavori del Consiglio Nazionale dei presidenti delle Consulte Provinciali (Cnpc)
2' di lettura
2' di lettura
“Per la prima volta i ragazzi coinvolti nelle decisioni sulle Indicazioni nazionali. La partecipazione non è un esercizio retorico, ma il motore dell'innovazione”. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara che giovedì scorso ha partecipato alla giornata di chiusura dei lavori del Consiglio Nazionale dei presidenti delle Consulte Provinciali (Cnpc) all'Itis “Galileo Galilei” di Roma. L'incontro - informa una nota - ha rappresentato la fase conclusiva del Consiglio Nazionale dei presidenti di Consulta, che ha visto i presidenti delle consulte provinciali degli studenti di tutta Italia riunirsi a Sabaudia (LT) dal 20 al 23 aprile.
L'organizzazione e la partecipazione
Suddivisi in sei commissioni e supportati dai docenti referenti regionali, i presidenti delle Consulte hanno presentato al ministro report e documenti su temi strategici: rappresentanza, educazione civica e digitale, formazione scuola-lavoro, benessere psico-fisico degli studenti, contrasto al bullismo e superamento dei divari territoriali. “Per la prima volta gli studenti - ha spiegato il ministro - non sono destinatari di decisioni calate dall'alto, ma protagonisti attivi del cambiamento. Ho voluto, infatti, che le nuove Indicazioni per i Licei venissero inviate formalmente alle Consulte per raccogliere un contributo concreto: la partecipazione non è un esercizio retorico, ma un elemento importante del cambiamento. Anche per questo, premieremo l'impegno civile dei rappresentanti con riguardo al nuovo esame di maturità”.
La rotta per i prossimi mesi
Il ministro ha tracciato la rotta per i prossimi mesi, rispondendo alle istanze presentate dai ragazzi su tecnologia e lotta al bullismo: “Stiamo portando l'Intelligenza Artificiale nelle classi - ha aggiunto - come supporto alla didattica e garantiamo il supporto psicologico gratuito per le fasce d'età più a rischio. Abbiamo reso l'educazione all'affettività e al rispetto una priorità e un obiettivo di apprendimento. La scuola ha senso solo se è centrata sulla persona dello studente: oggi, insieme a queste ragazze e a questi ragazzi, dimostriamo concretamente che questa è la strada che fortemente vogliamo”, ha concluso Valditara.
Brand connect
Newsletter Scuola+
La newsletter premium dedicata al mondo della scuola con approfondimenti normativi, analisi e guide operative
Abbonati








