Vacanze su due ruote: i migliori percorsi on the road e off road
Un viaggio di 87 giorni che da Monaco di Baviera porta a Da Nang, in Vietnam. Il deserto nero islandese o i 33 valichi alpini da affrontare in una settimana. Oppure l’Uganda, per un safari che vira al sociale. Fra alte prestazioni tecniche e performance sportiva.
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Viaggiare alla scoperta di territori lontani, su una dueruote, risponde a un desiderio di libertà cresciuto in maniera considerevole negli ultimi dieci anni: si è passati dalle 54.607 immatricolazioni del 2014 (comprensive di enduro, sportive, turismo, custom, naked) alle 166.454 dello scorso anno (dati Ancma). Dai tornanti dello Stelvio alle colline delle Langhe, dalle Cinque Terre alla Costiera Amalfitana, dal Chianti al Sulcis il nostro Paese è la destinazione per antonomasia degli appassionati di motociclette. Non è un caso che, praticamente ogni anno, all’inizio della stagione estiva, Ducati e Dainese organizzino l’Expedition Masters Italia, sette giorni e 1.500 chilometri: in totale, sono 33 valichi da affrontare, con altezze variabili tra i 315 e i 2.779 metri, su fondi asfaltati di tutti i tipi.
Per chi conosce già molto bene le strade della nostra penisola, guardare all’estero è fondamentale per misurarsi su nuovi percorsi in luoghi insoliti. Dal 12 al 18 luglio parte un tour dell’Islanda Off-Road che è molto più di una vacanza: 7 giorni e 1.100 chilometri di evasione tra vulcani attivi e ghiacciai, dove la scoperta del paesaggio si accompagna a una forte esperienza di guida in sella alle Ducati DesertX e DesertX Rally, tra guadi e deserto nero. A fine settembre, invece, i due marchi del motociclismo puntano a ovest, nel più classico dei motorcycle tour: gli Stati Uniti occidentali. Undici giorni, 3.200 chilometri percorrendo la storica Route66, con partenza e arrivo a Las Vegas lungo le strade di Nevada, Arizona e Utah, attraversando la Death Valley, il Grand Canyon e la Monument Valley.
Per chi cerca una motivazione in più al puro divertimento, dal 13 al 21 settembre, Dainese organizza un viaggio in Uganda che unisce moto e impegno sociale. Nove giorni, 1.500 chilometri tra la capitale Kampala, i safari nei parchi Murchison e lago Mburo, l’attraversamento dell’equatore, ma anche visite agli ospedali e ai villaggi beneficiari dei progetti sostenuti da Medici con l’Africa Cuamm, a cui viene devoluta una quota del costo di partecipazione. Da parte sua, Ducati guarda ancora più a est, con sei giorni all’interno del triangolo d’oro thailandese, la zona montuosa che confina con Laos e Myanmar, per oltre mille chilometri di sterrato e strade asfaltate in sella a una Ducati DesertX. E, a novembre, in Australia, con Xpeditions - High Country 2025, dove su una Multistrada V2 o V4, una DesertX o DesertX Rally, si va alla scoperta del paesaggio dell’High Country nello stato di Victoria. Tortuosi passi alpini, i sentieri immersi nella vegetazione, ampie strade sterrate, lodge boutique e pranzi gourmet nel cuore dell’Australia.
Per chi preferisce avventure in piccoli gruppi, ma con uno sguardo ampio su tracciati meno battuti, 77Roads è un’agenzia italiana, con sede nella provincia di Lucca, che organizza viaggi su misura, singoli o a coppie, o per piccoli gruppi di amici fino a un massimo di 10 moto, con guida, accompagnamento e assistenza durante l’intero percorso.
Fra le proposte più interessanti per quest’anno, la via della seta: 24 giorni in agosto attraverso Turchia, Iran, Turkmenistan, Uzbekistan e Kirghizistan. Da Istanbul e Safranbolu, il tour si snoda fra le montagne del Ponto, il territorio iraniano con Tabriz, Teheran, le coste del Caspio e il parco nazionale del Golestan, con una notte in un campo tendato montato nei pressi della suggestiva voragine nota come la Porta dell’Inferno; e poi l’Uzbekistan e le sue città carovaniere, Khiva, Bukhara e Samarcanda, per finire ancora più a est, nelle montagne del Pamir. In alternativa, nella seconda metà d’agosto, si può optare per un tour indonesiano, fra Java e Bali o rimandare a ottobre e partire per un tour del Rajasthan che tocca il deserto del Thar, le città-oasi di Bikaner e Jaisalmer, i laghi sacri e le Haveli dipinte, il tutto in sella alla sempiterna Royal Enfield, un’istituzione prima ancora che una moto, o ancora un percorso di montagna nell’Alto Atlante e delle città del Marocco.














