Vacanze in auto: cosa cambia su rimborsi per ingorghi, multe, patenti e autovelox
Le regole: finite le proroghe sugli adempimenti per revisione e rinnovi. Sui controlli velocità i limiti della Cassazione. Code in autostrada con ristori
di Maurizio Caprino
7' di lettura
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Mettersi in viaggio per le vacanze in auto, per la prima volta da quando non ci sono più le restrizioni Covid. Vediamo se è tornato tutto come prima, oppure se ci sono altre novità.
La fine delle restrizioni Covid (decisa nonostante il susseguirsi di ondate di contagi) ha fatto finire le proroghe per emergenza sanitaria. Ci sono pure alcune novità, su velocità e pedaggi, oltre che su fogli rosa e neopatentati.
Cosa cambia
Il 29 giugno sono scadute anche le più lunghe tra le proroghe concesse a livello nazionale e/o Ue nelle fasi più dure della pandemia: l’ultima versione del decreto Cura Italia (Dl 18/2020, articolo 103, commi 2 e 2-sexies) aveva fissato come termine il 90esimo giorno dalla fine dello stato di emergenza (31 marzo).
Dunque ora non si può circolare se non ci si è sottoposti alla visita di rinnovo della patente. O se non si è portato il veicolo alla revisione oppure se non è stato eseguito il cambio delle bombole del gas scadute.
Nel caso delle patenti, ci sono una multa di 158 euro (110,60 se si paga entro cinque giorni) e il ritiro del documento, restituito solo quando si dimostra di aver superato la visita. Per le revisioni, la multa è di 173 euro e sulla carta di circolazione viene annotata la sospensione dell’uso su strada fino al superamento della revisione.
Se l’infrazione è rilevata in autostrada, la carta di circolazione è ritirata e c’è il fermo amministrativo del veicolo.Teoricamente i limiti possono essere abbassati, come, raccomandato dalla Commissione Ue per risparmiare sui consumi energetici diventati critici con la guerra in Ucraina e contribuire al tentativo di rispettare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2.
Comunque i governi non hanno l’obbligo di seguire la raccomandazione e al momento è probabile che nulla cambi.
Tutor e controlli automatici
Qualcosa è cambiato sui controlli, con l’aggiunta del Tutor in pochi tratti autostradali (come i 7,7 km della della nuovissima galleria Santa Lucia nel tratto appenninico toscano dell’A1 in direzione sud, la più lunga a tre corsie in Europa e molto critica non solo per la lunghezza ma anche perché progettata di fatto in deroga alle norme generali, in discesa e con curve a visibilità ridotta, anche se secondo i calcoli di Aspi sono rispettati i migliori parametri) e di postazioni fisse automatiche nei centri abitati (qualche volta anche con il limite dei 30 km/h), perché da quasi due anni il Dl Semplificazioni (il 76/2020, articolo 49, comma 5-undecies) consente di installarle anche sulle strade urbane “ordinarie” (cioè non di scorrimento).


