Usa, il vaccino in arrivo non stempera le preoccupazioni per il 2021
Il New York Times parla di “lunga oscurità prima dell’alba” e teme altri 250mila morti entro la primavera del prossimo anno
di Roberto Da Rin
3' di lettura
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Una transizione difficile. Gli Stati Uniti si apprestano ad affrontare mesi duri, in termini di vite umane e di costi economici. I costi economici della pandemia sono quantificabili in oltre 1.000 miliardi di dollari.
L'emergenza Covid non è superata, al di là degli ottimismi suscitati negli ultimi giorni dalle case farmaceutiche che prevedono un'accelerazione nella distribuzione dei vaccini. Il numero di morti, 268mila, in conseguenza del virus, potrebbe persino raddoppiare entro marzo 2021. “The long darkness before dawn“, La lunga oscurità prima dell'alba, è il titolo che propone il New York Times. I prossimi mesi, quelli invernali, sono ovviamente quelli più critici per le fasce di popolazione meno abbienti e più anziane. Ashish Jha, preside di Brown University's School of Public Health, descrive i prossimi mesi come “terribili”.
Le mancate precauzioni
Più di 6milioni di americani hanno viaggiato nella settimana del Thanksgiving, (quella appena conclusa), a dispetto delle indicazioni provenienti dagli istituti superiori di Sanità. Le previsioni del Fondo monetario internazionale, guidato da Kristalina Georgieva, già alcuni mesi parlavano di una contrazione senza precedenti per l'economia degli Stati Uniti, che richiederà “un periodo prolungato “ per tornare “ai livelli pre-pandemia”. Per il 2020 le ultime previsioni esprimono un calo del 3,7% del Pil, ma la revisioni al ribasso sono sempre in agguato.
Il vaccino Moderna
Tra i colossi della farmaceutica, il vaccino di Moderna pare essere tra i più efficaci, secondo i primi confronti incrociati. L'azienda farmaceutica americana Moderna ha infatti reso noto, annunciando i risultati dei test di fase 3 su 196 casi, che il suo candidato vaccino anti Coronavirus ha dimostrato un'efficacia pari al 94,1% contro Covid-19, che può arrivare al 100% nei casi severi. Il comitato vaccini dell'Autorità statunitense per i farmaci Fda dovrebbe riunirsi il 17 dicembre e le prime dosi potrebbero essere distribuite già dal 21 dicembre.
Chiesta l'autorizzazione anche in Europa
La tappa successiva, dopo l'ok degli enti regolatori, è la distribuzione negli Stati Uniti, per ora primo Paese al mondo per numero di contagi. Entro il 2020, l'azienda prevede di avere la disponibilità di circa 20 milioni di dosi del vaccino anti-Covid mRNA-1273 negli Stati Uniti, oltre ad avviare la produzione di un quantitativo compreso tra 500 milioni e un miliardo di dosi, disponibili nel 2021.

