Mondiali di calcio

Usa travolgenti al debutto: Paraguay battuto 4 a 1. Pareggio per il Canada

Debutto in chiaroscuro per le nazionali dei due paesi co-organizzatori della World Cup 2026.

di Marco Bellinazzo

Calcio - Coppa del Mondo FIFA 2026 - Gruppo D - Stati Uniti contro Paraguay - Los Angeles Stadium, Inglewood, California, Stati Uniti - 12 giugno 2026 Giovanni Reyna degli Stati Uniti festeggia il quarto gol con Antonee Robinson REUTERS/Lisi Niesner     IMMAGINI DEL GIORNO DI TPX REUTERS

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Debutto in chiaroscuro per i co-organizzatori della World Cup 2026. Il Canada non va oltre il pari con la Bosnia (nella partita che avrebbe dovuto disputare l’Italia se avesse battuto la Bosnia agli spareggi). Gli Stati Uniti, al contrario, non deludono e travolgono il Paraguay per 4 a 1.

Canada-Bosnia 1-1

A Toronto, nel BMO Field (ribattezzato Toronto Stadium), il Mondiale del Canada si apre con un pareggio che vale molto, perchè i padroni di casa passati in svantaggio si dimostrano capaci di rimontare e, soprattutto, di non uscire dalla partita.

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La Bosnia, che porta ancora addosso l’etichetta di “giustiziera” dell’Italia, parte meglio: gioco diretto, attenzione alle palle inattive, e colpo al 21’ quando Jovo Lukic svetta di testa su sviluppo da corner e firma lo 0-1.

Il Canada accusa, ma non crolla. Anzi, nel primo tempo produce volume di gioco senza precisione, simbolizzato dalla serata opaca di Jonathan David. La chiave è nei cambi: il ct Marsch aumenta intensità e presenza in area nella ripresa, spostando l’inerzia della gara. Il gol arriva al 78’: Cyle Larin, appena entrato, raccoglie un assist di Promise David, si gira nello stretto e batte Vasilj per l’1-1.

Nel finale il Canada spinge, sfiora il successo, ma si ferma al primo storico punto della sua storia mondiale davanti al proprio pubblico.

La Bosnia porta a casa un punto “europeo”, di gestione e sofferenza, ma troppo passivo nella ripresa per ambire a qualcosa di più.

Usa-Paraguay 4-1

Cambio di latitudine e scenario nella notte italiana. A Inglewood, Los Angeles, nell’avveniristico SoFi Stadium, gli Stati Uniti inaugurano il loro Mondiale con una dimostrazione di forza: 4-1 al Paraguay, un risultato che fotografa il divario delle due squadre.

La partita si decide di fatto nel primo tempo. Al 7’ è già vantaggio USA: azione avviata da Pulisic e conclusa da un’autorete di Bobadilla che rompe l’equilibrio.

Il raddoppio arriva al 31’ con Folarin Balogun, imbeccato ancora da Pulisic, vero mattatore (e grande rimpianto della stagione milanista) mentre il 3-0 arriva al 45’+5’, sempre con Balogun, che firma la doppietta e chiude virtualmente il match.

Il secondo tempo è più di gestione, anche se il Paraguay accorcia al 73’ con Mauricio, servito da Enciso. In pieno recupero, al 90’+8’, Gio Reyna mette il sigillo con un gesto tecnico di alta scuola, un esterno sul secondo palo, che vale il 4-1 definitivo e riempie di entusuamo i tifosi a stelle e strisce in vista dei prossimi turni.

Anche perchè gli Stati Uniti offrono una prestazione da squadra matura, con talento diffuso e un’identità offensiva chiara, trascinata da Pulisic e dal cinismo di Balogun. Quello che più impressiona è il controllo: possesso superiore al 60% e una sensazione costante di superiorità fisica e tecnica.

Il Paraguay, al contrario, evidenzia limiti di organizzazione difensiva e fatica a reggere i ritmi: il ritorno al Mondiale più che un sogno appare come un brutto risveglio per i sudamericani.

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