Un poster della Guida Suprema Ayatollah Mojtaba Khamenei a Teheran  APN

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Iran: Oman propone piano per introdurre pedaggi a Hormuz

Due membri delle Guardie Rivoluzionarie sono stati uccisi e altri due feriti in un attacco terroristico armato nella città di confine di Paveh, nell’Iran occidentale

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Iran, media: Teheran riceverà 3 miliardi di beni congelati entro fine settimana

L’Iran riceverà 3 miliardi di dollari dei propri beni congelati entro la fine della settimana. Lo riporta Al-Arabiya, citando fonti proprie, riferendo anche che domani dovrebbero tenersi colloqui indiretti Usa-Teheran in Qatar alla presenza dei mediatori, incentrati sullo Stretto di Hormuz.

30 giugno 2026

Iran, Nyt: piano Oman per introduzione pedaggio nello Stretto di Hormuz

Iran e Oman lavorano ad un piano che prevede la riscossione di un pedaggio dalle navi che transitano nello Stretto di Hormuz, nonostante le obiezioni degli Stati Uniti. A rivelarlo, citando un funzionario iraniano e quattro diplomatici a conoscenza della questione, è il New York Times. Le fonti citate parlano di una proposta formale presentata dall’Oman agli Stati Uniti e ad altri alleati occidentali che prevede il pagamento di un canone da parte delle compagnie di navigazione per l’utilizzo dello stretto, e confermano che la proposta è stata ricevuta dai negoziatori americani, che nutrono in merito alcune preoccupazioni, di cui intendono discutere con la controparte omanita. Il rischio legato alla presenza di mine nei pressi della rotta centrale, da tempo utilizzata dalle navi commerciali, ha costretto le imbarcazioni a seguire percorsi alternativi: una rotta meridionale vicino all’Oman o una rotta settentrionale vicino all’Iran, sottolinea il quotidiano, ricordando che il futuro dello stretto rimane una questione centrale nei colloqui tra gli Stati Uniti e l’Iran volti a definire un accordo di pace duraturo. La proposta dell’Oman si ispira in parte agli accordi in vigore negli stretti di Malacca e di Singapore, dove una fondazione privata raccoglie contributi volontari per garantire la sicurezza della navigazione. Eventuali pedaggi nello Stretto di Hormuz sarebbero volontari, secondo un diplomatico della regione. Diversa la posizione del funzionario iraniano citato dal New York Times, per il quale i pagamenti sarebbero obbligatori. Non è apparso immediatamente chiaro se l’amministrazione Trump sarebbe disposta ad accettare tariffe volontarie.

30 giugno 2026

«La maggioranza nella Striscia di Gaza vuole allontanare Hamas»

Moumen Al-Natour

«Grazie mille Italia». Moumen Al-Natour, 30 anni, avvocato e attivista per i diritti umani è uno dei più noti dissidenti di Gaza per le sue battaglie contro Hamas e ora vive in una piccola cittadina del nord Italia. Non può dire dove per ragioni di sicurezza e i ringraziamenti sono fra le poche parole che conosce in italiano. L’ultima volta che aveva parlato con Radio 24 era ottobre e lui si trovava ancora all’interno della Striscia, la tregua lo aveva spinto a parlare, credeva che le cose sarebbero cambiate. Ma dopo poche settimane capì che niente sarebbe cambiato davvero. «Sono fortunato a essere vivo» dice. Fondatore del movimento “Vogliamo Vivere”, Al-Natour dice che la fuga ha richiesto settimane di pianificazione segreta.

Quando è arrivato?

30 giugno 2026

Netanyahu, eliminati in Libano 9mila terroristi di Hezbollah

“Quello che abbiamo fatto è stato colpire l’asse iraniano e iniziare a smantellarlo. Abbiamo colpito direttamente l’Iran, cosa che nessuno riteneva possibile, e abbiamo allontanato una minaccia esistenziale. L’anello più importante dell’asse iraniano era qui: Hezbollah”. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in visita nella zona di sicurezza nel sud del Libano. “Hezbollah aveva a disposizione circa 150.000 missili e razzi, la più alta concentrazione di questo tipo di armamenti al mondo. Oggi gliene resta circa l’8%. È ancora una capacità significativa, ma non è più quella di un tempo. Grazie alle vostre operazioni abbiamo eliminato 9.000 terroristi, centinaia dei quali nelle ultime settimane”.

30 giugno 2026

Iran, 20enne americano arrestato in Israele per spionaggio a favore di Teheran

Un cittadino statunitense di 20 anni è stato arrestato in Israele tre settimane fa, il 9 giugno, con l’accusa di spionaggio a favore dell’Iran. Lo riferiscono la polizia israeliana e il servizio di sicurezza Shin Bet, spiegando che il cittadino americano avrebbe raccolto informazioni su siti sensibili in Israele dietro compenso ed era in contatto con funzionari dell’intelligence iraniana. Il sospettato avrebbe fotografato e documentato siti sensibili in Israele in cambio di compensi che variavano da decine a centinaia di dollari per incarico. Il sospetto è in custodia cautelare in attesa del processo.

30 giugno 2026

Israele: potenziato il sistema di difesa Iron Dome

Il sistema di difesa aerea a corto raggio Iron Dome di Israele è stato aggiornato in seguito a una “serie di test approfonditi”, ha annunciato il ministero della Difesa.

I test sono stati effettuati contro una “gamma di minacce avanzate, integrando le lezioni operative apprese durante la guerra e le operazioni contro l’Iran”, ha affermato il ministero.

Durante i test, “sono stati testati diversi aggiornamenti introdotti nel sistema per migliorarne ulteriormente la capacità di affrontare scenari che simulano minacce attuali e future, tra cui razzi, missili da crociera e droni”, si legge in un comunicato.

30 giugno 2026

Iran: «parole Rutte confermano complicità Nato in guerra Usa»

’’Per noi era chiaro che la Nato e alcuni Stati membri di questa organizzazione hanno partecipato attivamente alla pianificazione, all’attuazione e al sostegno delle azioni aggressive degli Stati Uniti e del regime sionista’’ contro l’Iran. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baghaei, commentando in conferenza stampa le parole del segretario generale della Nato Mark Rutte riguardo agli aerei americani decollati dalle basi di alcuni Paesi europei, tra cui l’Italia. Una ’’chiara ammissione’’, quella di Rutte, della ’’complicità ai crimini di guerra e all’aggressione contro l’Iran’’ da parte dei membri della Nato, ha aggiunto Baghaei, denunciando ’’l’azione degli Stati Uniti e del regime sionista’’ come ’’un atto illegale e aggressivo e una guerra illegale, secondo tutti gli standard e le norme del diritto internazionale”. Il funzionario iraniano ha poi detto che ’’sia il Segretario Generale della Nato, sia tutti gli Stati membri della Nato che hanno partecipato’’ alla guerra contro l’Iran ’’saranno responsabili di aver commesso un illecito internazionale’’. Inoltre, ha aggiunto, ’’i crimini commessi a Minab, a Lamerd e in altre zone dell’Iran, in quanto crimini di guerra, possono essere attribuiti, data la confessione del Segretario Generale della Nato, sia agli Stati membri della Nato sia a tutti i comandanti e responsabili delle decisioni e degli ordini.“ Citato dall’Irna, Baghaei ha sottolineato che ’’alcuni paesi europei stanno cercando di giustificarsi e di assolversi dalla partecipazione a questi crimini dichiarando che il loro sostegno o la loro partecipazione si sono limitati a servizi logistici e tecnici. Questo non alleggerisce in alcun modo il peso del crimine commesso’’.

30 giugno 2026

Iran: al-Arabiya, domani colloqui indiretti con Usa su Hormuz

Colloqui indiretti tra le delegazioni di Iran e Stati Uniti si terranno domani in Qatar alla presenza dei mediatori. E’ quanto sostiene Al Arabiya, citando fonti secondo le quali negoziati si concentreranno sullo Stretto di Hormuz e sulla stabilità generale della regione. Secondo le stesse fonti, l’Iran dovrebbe ricevere entro la fine della settimana circa 3 miliardi di dollari di fondi congelati nell’ambito del memorandum d’intesa per concludere la guerra. È inoltre previsto che oggi entrambe le delegazioni incontrino il primo ministro del Qatar e mediatori pakistani a Doha.

30 giugno 2026

Cnn, 40 navi sono transitate ieri per lo Stretto di Hormuz

Quaranta navi hanno attraversato lunedì lo Stretto di Hormuz, un numero ancora significativamente inferiore alla media giornaliera di attraversamenti registrata prima dell’inizio della guerra con l’Iran iniziata a febbraio. Lo riporta la Cnn citando i dati della società di intelligence marittima Kpler. Sedici delle 40 imbarcazioni - spiega la Cnn - hanno transitato lungo la rotta iraniana attraverso lo Stretto. Altre 12 hanno spento i sistemi di tracciamento oppure hanno attraversato lo Stretto seguendo una rotta “sconosciuta”, ha aggiunto la società. Prima che Israele e gli Stati Uniti lanciassero attacchi contro l’Iran, in media più di 100 navi al giorno attraversavano lo Stretto di Hormuz.

30 giugno 2026

Teheran, non necessari interventi esterni su Stretto Hormuz

“Non c’è bisogno di alcun intervento esterno nello Stretto di Hormuz. Qualsiasi intervento non farebbe altro che causare complicazioni”. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, come riportato da Ynet. Baghaei ha riferito che per mercoledì è previsto a Doha un incontro tra l’Iran e funzionari del Qatar, volto a discutere le clausole del memorandum d’intesa e lo sblocco dei fondi iraniani congelati. Ha inoltre affermato che l’Iran non ha in programma incontri con funzionari statunitensi, a nessun livello, nei prossimi giorni.

30 giugno 2026

Idf, ucciso capo cellula Jihad islamica che si infiltrò in Israele il 7 ottobre

L’Idf e lo Shin Bet comunicano l’uccisione di un terrorista della Jihad islamica ritenuto a capo di una cellula infiltratasi in Israele durante il massacro del 7 ottobre e che, nel corso della guerra, avrebbe partecipato alla detenzione di ostaggi. L’attacco è avvenuto domenica nel sud della Striscia di Gaza contro Talal Jaber Mohammad Abd al-Aal, che aveva ricoperto anche diversi incarichi all’interno dell’organizzazione terroristica Jihad islamica. Prima dell’attacco, l’Idf afferma di aver adottato misure per ridurre al minimo i danni ai civili, tra cui l’impiego di munizionamento di precisione e la sorveglianza aerea.

30 giugno 2026

Ministero Esteri Qatar: “6 mld di asset non ancora trasferiti a Teheran”

Non sono stati ancora trasferiti a Teheran i sei miliardi di dollari di asset congelati in Qatar che verrebbero sbloccati nell’ambito del memorandum d’intesa firmato dall’Iran con gli Stati Uniti. Lo ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari, citato da al-Jazeera. La notizia segue le dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian, secondo cui il recente accordo con gli Stati Uniti ha rappresentato “un risultato significativo e una grande vittoria per il popolo iraniano” dal momento che “sono state revocate le sanzioni sui settori petrolifero e petrolchimico” e “sei miliardi di dollari dei 12 miliardi di dollari dei nostri fondi congelati in Qatar saranno sbloccati e restituiti al Paese”.

30 giugno 2026

Iran: risponderemo ad ogni violazione della tregua

Non ci fidiamo del nemico e siamo pronti a intervenire. Senza dubbio, in caso di violazione delle disposizioni del cessate il fuoco, adotteremo le misure e le risposte appropriate e necessarie”. Lo ha dichiarato il ministro ad interim della Difesa e della Logistica delle Forze Armate iraniano, Seyed Majid Ebnolreza, nel corso di un colloquio telefonico con il vice primo ministro e ministro di Stato per gli affari della Difesa del Qatar, Saoud bin Abdulrahman Al Thani. Lo riferisce l’agenzia iraniana Tasnim. “Le relazioni tra Teheran e Washington affondano le radici in decenni di sfiducia e ripetuti comportamenti ostili”, ha aggiunto Ebnolreza. Ricordando l’importanza del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz nel commercio globale, il ministro ha affermato: “Questa regione non dovrebbe essere sfruttata da paesi extraregionali, e la presenza di forze straniere non solo non crea sicurezza, ma aumenta anche incomprensioni, sfiducia e insicurezza”. Il ministro iraniano ha sottolineato la disponibilità di Teheran ad ampliare la cooperazione in materia di difesa con i paesi vicini, in particolare con il Qatar: “Possiamo discutere dello sviluppo di meccanismi di sicurezza regionali e, quanto più aumenterà la cooperazione militare e di difesa tra i due paesi, tanto più si rafforzeranno la fiducia reciproca e la sicurezza collettiva nella regione”.

30 giugno 2026

Inviato Ue Di Maio a Doha vede Al Thani, sostegno a mediazione Qatar

Il Rappresentante speciale dell’Ue per il Golfo, Luigi Di Maio, è oggi a Doha dove ha incontrato il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. Secondo quanto si apprende, il colloquio si inserisce nel quadro delle iniziative europee volte a sostenere gli sforzi di mediazione portati avanti dal Qatar tra Stati Uniti e Iran sul dossier nucleare e assume “particolare rilievo” alla luce della presenza a Doha di una delegazione statunitense composta da Jared Kushner e Steve Witkoff, attesa per colloqui con il premier Al Thani nell’ambito del medesimo sforzo diploma

30 giugno 2026

Teheran: sminamento Hormuz spetta solo a noi, Francia non complichi situazione

- “Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato che collaborerà allo sminamento dello Stretto di Hormuz in coordinamento con i suoi partner. Ai sensi del Memorandum d’intesa di Islamabad, lo sminamento è di competenza esclusiva dell’Iran e di nessun altro Paese; in linea di principio, non autorizziamo tale operazione”. Lo ha scritto in un messaggio su X il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi. “La situazione è delicata e complessa. Raccomandiamo vivamente alla Francia di non complicarla ulteriormente con le sue provocazioni”, ha aggiunto il vice ministro iraniano.

30 giugno 2026

Iran-Usa, Berlino: accordo apre spazio alla diplomazia

L’accordo tra Stati Uniti e Iran per cessare gli attacchi reciproci e proseguire i negoziati è un passo importante e apre una possibilità diplomatica in una situazione ancora fragile. Lo ha affermato il ministero degli Esteri tedesco in un post su X.

“L’accordo tra Usa e Iran per cessare gli attacchi reciproci e continuare i negoziati è un passo importante e apre una possibilità alla diplomazia in una situazione ancora fragile”, ha scritto il ministero.

Berlino ha aggiunto che ora è importante raggiungere una soluzione praticabile per garantire il passaggio sicuro e senza ostacoli attraverso lo Stretto di Hormuz e affrontare il programma nucleare iraniano.

30 giugno 2026

Araghchi parla con Barrot sugli sviluppi dell’intesa firmata da Usa e Iran

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e il suo omologo francese, Jean-Noël Barrot, hanno discusso, nel corso di una conversazione telefonica avvenuta nella tarda serata di lunedì, dei più recenti sviluppi nella regione e dell’attuazione del memorandum d’intesa firmato tra l’Iran e gli Stati Uniti. Lo riporta l’agenzia di stampa Mehr, secondo cui i due ministri hanno esaminato lo stato dell’accordo e il processo volto a porre fine alla guerra con Usa e Israele. Non sono stati diffusi ulteriori dettagli sul contenuto della conversazione.

30 giugno 2026

Cnn, «Witkoff in volo verso Qatar», ma Teheran smentisce incontro

La CNN ha riferito stamattina che Steve Witkoff è in viaggio verso il Qatar. Tuttavia, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha dichiarato ieri che una delegazione di esperti iraniani si recherà a Doha questa settimana, ma ha categoricamente smentito qualsiasi incontro con gli americani. “Non siamo ancora entrati nella fase di negoziazione di un accordo definitivo”, ha affermato, precisando che “nei prossimi giorni non avremo alcun incontro negoziale con la controparte statunitense a nessun livello”. L’accordo preliminare tra le nazioni per porre fine al conflitto e riaprire lo strategico Stretto di Hormuz è stato ripetutamente messo a dura prova dagli scontri, ma è stato anche ostacolato dalle affermazioni contraddittorie delle parti. Subito dopo il post di Trump su Truth di ieri, in cui annunciava l’incontro a Doha con l’Iran, la sua portavoce ha dichiarato a Fox News che l’inviato statunitense Steve Witkoff e il consigliere e genero di Trump, Jared Kushner, “voleranno a Doha questa settimana per incontri di alto livello”. Il presidente statunitense Donald Trump ha affermato che l“’Iran ha richiesto un incontro oggi in Qatar”, nonostante Teheran abbia negato che fossero previsti negoziati diretti con Washington sull’accordo volto a porre fine alla guerra in Medio Oriente. Sia Washington che Teheran hanno affermato di aver inviato delle squadre nello stato del Golfo, ma hanno rilasciato dichiarazioni contrastanti sulla maggior parte degli altri dettagli, compresi i tempi e lo scopo del viaggio.

Guerra in Iran e Medio Oriente, 30 giugno

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30 giugno 2026

Qatar-Iran, colloquio tra ministri Difesa su crisi regionale

Il ministro di Stato qatariota per gli Affari della Difesa Saud al Thani e il ministro della Difesa ad interim iraniano Majid Ebn Reza hanno discusso il coordinamento congiunto delle azioni nel quadro del conflitto nella regione. Lo ha riferito il ministero della Difesa del Qatar.

“Sua Eccellenza lo sceicco Saud bin Abdulrahman bin Hassan al-Thani, vice primo ministro e ministro di Stato per gli Affari della Difesa, ha ricevuto lunedì sera una telefonata da Sua Eccellenza Majid Ebn Reza, ministro della Difesa ad interim della Repubblica islamica dell’Iran”, ha scritto il ministero su X.

Le parti hanno discusso gli ultimi sviluppi della sicurezza nella regione e il coordinamento congiunto delle azioni alla luce della situazione attuale, ha aggiunto il ministero.

30 giugno 2026

Usa e Iran sospendono attacchi ma sono in disaccordo sui prossimi passi negoziati

Gli Stati Uniti e l’Iran hanno annunciato separatamente l’invio di delegazioni in Qatar questa settimana, sebbene Teheran insista nel dire di non aver concordato alcun incontro con gli Stati Uniti “a qualsiasi livello”. Tali annunci, giunti lunedì, seguono gli attacchi avvenuti nel fine settimana nel Golfo Persico, che hanno messo a dura prova i tentativi di negoziare la fine del conflitto. Il presidente statunitense Donald Trump ha cercato di salvaguardare un fragile accordo provvisorio mentre, negli ultimi giorni, le ostilità nello Stretto di Hormuz andavano intensificandosi. Dopo quattro giorni di attacchi reciproci, lunedì entrambe le parti sembravano aver sospeso le ostilità. Un portavoce del Ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che la delegazione diretta in Qatar intende discutere i termini dell’accordo senza il coinvolgimento degli Stati Uniti.

30 giugno 2026

Media, «due pasdaran uccisi in attacco terroristico nell’ovest dell’Iran»

Due membri delle Guardie Rivoluzionarie sono stati uccisi e altri due feriti in un attacco terroristico armato nella città di confine di Paveh, nell’Iran occidentale. Lo scrive Al-Jazeera, citando l’agenzia iraniana Tasnim

30 giugno 2026

Iran, Pezeshkian: se Usa rispetterà accordi, noi adempiremo a nostri impegni

“L’intesa è una questione bilaterale. Se la parte americana rispetterà l’accordo, noi adempiremo ai nostri impegni”. Lo ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. “Il nostro approccio di fronte a vanterie irragionevoli e minacce prive di fondamento è quello di basarci sulla razionalità e sulla dignità umana nelle decisioni - ha proseguito -, e di difenderci con fermezza e senza esitazioni quando è il momento di agire”.

30 giugno 2026

Nato, Starmer e Rutte discutono di Ucraina e Hormuz

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha discusso di Ucraina, Stretto di Hormuz e bilancio della difesa del Regno Unito con il segretario generale della Nato Mark Rutte, in vista del vertice dell’Alleanza. Lo ha riferito l’ufficio del premier britannico.

“Il primo ministro ha ricevuto a Downing Street il segretario generale della Nato Mark Rutte. Hanno discusso del forte sostegno internazionale all’Ucraina e dei risultati attesi dal prossimo vertice Nato di Ankara”, si legge in una nota.

Nato e Regno Unito ritengono che l’Ucraina avrà in futuro un ruolo chiave nel garantire la sicurezza europea, ha aggiunto Downing Street.

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