Usa, la Corte Suprema boccia i dazi. La prima risposta di Trump: «Tariffe del 10% per tutti»
La decisione si concentra sui dazi imposti in base a una legge sui poteri di emergenza, inclusi i dazi “reciproci” che ha imposto a quasi tutti gli altri paesi
4' di lettura
4' di lettura
La Corte Suprema ha annullato i dazi globali di vasta portata del presidente Donald Trump, infliggendogli una sconfitta significativa su una questione cruciale per la sua agenda economica.
La decisione si concentra sui dazi imposti in base a una legge sui poteri di emergenza, inclusi i dazi “reciproci” che ha imposto a quasi tutti gli altri paesi. È il primo importante pezzo dell’ampio programma di Trump a essere presentato (e bocciato) direttamente alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha contribuito a plasmare con la nomina di tre giuristi conservatori durante il suo primo mandato.
La reazione di Trump: «Molto deluso»
«La sentenza della Corte Suprema mi ha deluso molto, mi vergogno per alcuni giudici che non hanno avuto il coraggio di fare la cosa giusta per l’America». Lo ha detto Donald Trump ad una conferenza stampa, aggiungendo che «i dazi rimangono», poiché ha «delle alternative».
Il presidente infatti ha annunciato nuove misure e una ulteriore tariffa sulle importazioni oltre a quelle già emanate. «È un grande onore aver appena firmato, nello Studio Ovale, nuovi dazi globali del 10% su tutti i paesi che entreranno in vigore quasi immediatamente», ha affermato Trump sul suo social Truth, affermando anche che la sentenza della Corte Suprema lo rende «più potente», e ha dichiarato: «Volevo fare il bravo ragazzo, ma adesso intraprenderò un’altra strada». Il presidente ha anche sferrato un attacco diretto alla Corte Suprema, accusata di essere influenzata da “interessi stranieri”.
La questione dei rimborsi
La Corte Suprema non ha preso una decisione sui rimborsi che le aziende e gli importatori americani chiederanno al governo americano, dopo aver bocciato i dazi, e per questo il presidente Usa ha anticipato che «finiremo per stare in tribunale per i prossimi 5 anni». Criticando i tempi con cui la Corte Suprema ha deciso di bocciare i dazi “reciproci”, Donald Trump ha spiegato: «Ci mettono mesi e mesi a scrivere un parere e nemmeno discutono quella parte». In conferenza stampa, Trump ha detto che l’opinione non è stata scritta «da persone intelligenti».







