Intesa Usa-Cina su dazi, soia, terre rare e TikTok. Verso il vertice Trump-Xi
Accordo tra USA e Cina sui dazi, evitato il 100% e nuove tensioni commerciali
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La Cina e gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo sui dazi. Al termine di due giorni di incontri serrati, i negoziatori hanno annunciato un’intesa preliminare che scongiura l’entrata in vigore di ulteriori dazi del 100% contro Pechino e spiana la strada all’incontro fra Xi Jinping e Donald Trump. Ai due leader spetta ora il compito di finalizzarla giovedì nel corso dell’incontro previsto in Corea del Sud.
Intanto, i future sui listini di Wall Street avanzano con l’accordo preliminare. I future sullo S&P 500 salgono dello 0,7%, quelli sul Nasdaq dello 0,9%.
L’intesa allenta la tensione fra le due superpotenze economiche e sembra scongiurare un’imminente guerra commerciale a tutto campo. I dettagli forniti finora sono vaghi. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha parlato di un’intesa sulla soia e sulle terre rare, con la Cina che si è impegnata a rimandare di un anno l’entrata in vigore delle restrizioni all’export, rivendendo nel frattempo la misura. La delegazione cinese ha parlato di un “consenso positivo”, di una trattativa che mette sulla buona strada ma, nel suo resoconto, non ha offerto alcun riferimento alle terre rare, per le quali Trump ha lanciato la sua “campagna d’Asia”.
Scongiurate tariffe del 100%
Nel tour in Malesia, Giappone e Corea del Sud, il presidente intende infatti siglare accordi con altri paesi - lo ha già fatto con la Malesia - per ottenere i minerali essenziali e ridurre così la dipendenza americana da Pechino. Grazie al “sostanziale” accordo quadro raggiunto, la tregua commerciale fra Stati Uniti e Cina - ha spiegato Bessent - sarà estesa al di là dell’attuale scadenza del 10 novembre. “Fuori discussione” anche tariffe ulteriori del 100% contro Pechino, ha assicurato il segretario al Tesoro inviando un messaggio distensivo ai mercati, nervosi da settimane per la possibile entrata in vigore il prossimo primo novembre dei nuovi dazi annunciati da Trump in risposta alla recente stretta sulle terre rare di Pechino.
Ucraina e Taiwan sullo sfondo
L’accordo getta le basi per un faccia a faccia positivo fra il presidente americano e quello cinese, il primo dal 2019. L’agenda dei due leader è fitta: oltre ai dazi al centro del confronto ci sarà la guerra in Ucraina, e la pressione che Xi può esercitare su Vladimir Putin considerata quell’’amicizia senza limiti’ che li lega. Non escluso neanche un confronto su Taiwan, tema spinoso nei rapporti fra i due paesi.


