«Unipol si distingue per il dividendo»
«Tra i finanziari altre aziende simili sono Bank Pekao e Finecobank»
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I punti chiave
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David Barron, responsabile Index ed Etf di L&G si aspetta ancora parecchia volatilità per i prossimi mesi e sottolinea l’importanza di puntare su realtà aziendali solide con un a redditizia politica di dividendo. tra i settori segnala soprattutto i finanziari.
Come possono evolvere i mercati nei prossimi mesi? È possibile definire una direzione chiara per i prezzi azionari o dovremo navigare a vista?
Fino allo scoppio del conflitto in Iran, il contesto globale appariva in crescita, con le principali banche centrali che si stavano muovendo nella giusta direzione. Da un lato, la Fed si stava avvicinando alla fine del suo ciclo di tagli, mentre dall’altro la Bce era saldamente in una posizione di attesa. Tuttavia, da allora l’incertezza è cresciuta molto e oggi le prospettive di mercato dipendono dai futuri sviluppi geopolitici e in particolare dalla durata e dalla potenziale escalation in Medio Oriente. Ciò che inizialmente appariva come un’operazione contenuta e di breve periodo, oggi è entrata nella sua settima settimana e se la situazione dello Stretto di Hormuz dovesse degenerare ulteriormente, allora le implicazioni sull’inflazione potrebbero farsi più serie, complicando la politica monetaria e le aspettative sulla direzione dei mercati. In questo contesto, è quasi obbligatorio navigare a vista, senza seguire un trend predefinito.
Ci sono temi che seguite con particolare attenzione?
Il prezzo delle commodity e gli sconvolgimenti nella produzione globale e nelle catene di approvvigionamento sono questioni chiave che monitoriamo attentamente, visto l’impatto potenziale che possono avere sia sui mercati finanziari, sia sulla crescita economica. Ma al di là degli effetti immediati, è essenziale prestare attenzione anche alle conseguenze secondarie, come la pressione sui margini aziendali, i cambiamenti nelle abitudini al consumo e le dinamiche inflazionistiche in generale. Anche la sicurezza energetica rappresenta una tematica fondamentale, con gli investimenti in rinnovabili che giocano un ruolo chiave nel creare una maggiore resilienza e nel supportare la sostenibilità dei dividendi nel lungo termine.
Che consiglio dare a quegli investitori che sono significativamente esposti ai mercati azionari?
La volatilità sarà una compagna di viaggio ancora a lungo e che dovrebbero avere piena consapevolezza di quanto siano esposti alle oscillazioni dei mercati. Un modo per gestirle potrebbe essere quello di concentrarsi di più sulle fonti di reddito stabili, come i dividendi, che possono fornire flussi di cassa più lineari e prevedibili e aiutare a diversificare rispetto ai soli beta di mercato. Un approccio diversificato e con una ponderazione più equilibrata può rivelarsi efficace, in quanto contribuisce a evitare un’eccessiva concentrazione in titoli con valutazioni elevate e può ridurre la volatilità complessiva del portafoglio, favorendo al contempo risultati più equilibrati nel lungo periodo.
Quali sono le caratteristiche in base alle quali individuate le aziende più interessanti?
Ci concentriamo su società con una solida e costante crescita dei dividendi, rendimenti prospettici interessanti e bilanci forti e resilienti, in grado di sostenere pagamenti di dividendi nel tempo. La costruzione del portafoglio enfatizza la diversificazione attraverso una metodologia di ponderazione equipesata, che contribuisce a ridurre il rischio di concentrazione e ad aumentare l’esposizione verso società a piccola e media capitaliz-zazione rispetto alle strategie azionarie globali tradizionali. La progettazione dell’indice è basata su regole interne, parametri Esg, un’ampia rappresentazione settoriale e un ribilanciamento regolare, al fine di sostenere la generazione di reddito nel tempo e la resilienza di lungo periodo.









