Unifarco, parte il progetto con il Gemelli di Roma sui marker di longevità
Salute e cosmesi. Innovazione
di Barbara Ganz
2' di lettura
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nuovi progetti di Ricerca e sviluppo al fianco di università e istituzioni nazionali e internazionali per Unifarco, sede a Santa Giustina (Belluno), attiva nel mercato italiano e nel mercato europeo con filiali in Germania, Spagna e Francia e reti di vendita in Austria, Belgio e Svizzera, oltre 6.300 farmacie clienti.
L’azienda è leader in Italia nella ricerca, produzione e distribuzione alle farmacie di prodotti cosmetici, nutraceutici, dermatologici, dispositivi medici. Al lavoro un team interno composto da oltre 50 professionisti nell’area scientifica, di cui più di 20 studiano e sviluppano costantemente nuove linee di prodotti e formulazioni innovative. Ora, l’apertura a centri di eccellenza per potenziare la capacità di proporre formule sempre migliori.
«Le numerose collaborazioni dimostrano quanto Unifarco sia attenta a investire in progetti di studio», dice Gianni Baratto, Science & Research vice president di Unifarco. «Ci confermiamo un partner di riferimento per Università e Istituzioni scientifiche a livello globale, da cui attingiamo anche nuovi talenti».
Finora si contano 21 brevetti depositati e sei laboratori interni; la rete scientifica creata negli anni oggi vanta collaborazioni con atenei italiani ed esteri (tra cui Padova, Ferrara e Siviglia) e Istituti europei di eccellenza (tra questi Vitroscreen, Mérieux Nutrisciences e Biobasic Europe). Nel dettaglio, in fase di avvio c’è il Progetto pilota pro-longevity con il Gemelli di Roma, guidato dal professor Francesco Landi - Direttore del dipartimento di Scienze dell’invecchiamento, Ortopediche e Reumatologiche – volto ad analizzare alcuni parametri ematochimici e antropometrici di salute come marker di longevità. Lo studio, che coinvolge 30 volontari di ambo i sessi con età superiore ai 70 anni, mira a esplorare nuove frontiere nella cura e nel miglioramento della qualità della vita della popolazione in ottica di prevenzione per una longevità sana.
Con il Dafnae di Padova e Veneto Agricoltura si esplora la coltivazione a kilometro zero di specie montane sul territorio del Triveneto. Il progetto punta a promuovere la coltura di nuove specie attraverso lo studio e la sperimentazione di metodi di coltivazione ecologici, sostenibili ed innovativi. Ancora, è stato rinnovato il contratto di ricerca con il Csic di Barcellona con l’obiettivo di scoprire nuovi sistemi di veicolazione di sostanze per migliorare l’efficacia dei prodotti ad uso topico, mentre entra nella sua ultima fase la collaborazione con uno spin-off dell’Università di Bordeaux, per lo studio in vitro di un nuovo pool di attivi funzionali per la salute della pelle.

