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M&A
UniCredit, tre anni di tempo per la fusione Commerz-Hvb
Orcel punta a nominare i rappresentanti dei soci nel Consiglio di Sorveglianza. Nel 2027 UniCredit potrebbe sostituire o azzerare l’attuale top management Commerz
FRANCOFORTE - UniCredit ha dichiarato ieri che, forte della sua partecipazione già ampiamente sopra la soglia del 30% e di un «adeguato sostegno assembleare», si troverebbe nella posizione di nominare tutti i rappresentanti degli azionisti nel Consiglio di Sorveglianza di Commerzbank, il quale a sua volta sarebbe competente per la nomina del Consiglio di Gestione. In altre parole, alla prossima assemblea annuale degli azionisti – che si terrà nel 2027, quando questa dovesse tenersi dopo il settlement dell’Offerta pubblica di scambio a seguito delle autorizzazioni della Bce – UniCredit potrebbe decidere di sostituire o azzerare l’attuale top management della seconda banca tedesca, il board che finora si è opposto con tutte le sue forze ai piani di “trasformazione” annunciati dall’ad Andrea Orcel.
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«Rafforzata e trasformata» Commerz, UniCredit ha reso noto che potrà procedere alla fusione della banca con HypoVereinsbank: operazione per la quale la legge tedesca sulle Opa richiede una maggioranza non più semplice ma del 75% in assemblea. Commerz è una società quotata tedesca e quindi vigono le leggi nazionali sulle società per azioni (AktG) sul peso dei voti in assemblea. La supermaggioranza del 75% è richiesta dalla legge tedesca sulle fusioni, articolo 65 comma 1. Una volta nominati, la Bce interverrà per autorizzarli, verificarli in base ai requisiti «fit and proper».
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Il “nuovo assetto” ai vertici della seconda banca privata tedesca consentirebbe a UniCredit di procedere a passo spedito verso «l’attuazione di una strategia orientata alla creazione di valore di lungo periodo, rafforzando Commerz, in particolare nel mercato domestico tedesco, e posizionandola in maniera competitiva per il futuro». UniCredit insiste, e ribadisce nel comunicato, che Commerz andrà prima di tutto (cioè prima di un’eventuale fusione con HypoVereinsbank) «rafforzata e trasformata». Proprio quel tipo di linguaggio che i vertici della banca tedesca contestano, difendendo a spada tratta il loro modello di business, tanto da porlo come pre-condizione – assieme a un premio adeguato nell’Ops – per sedersi al tavolo con Orcel. L’ad di Commerzbank Bettina Orlopp ha dichiarato ieri, interpellata a una conferenza a Francoforte, che non è l’ideale annunciare, nel caso di un istituto di importanza sistemica, la sostituzione del team dirigenziale per attuare la propria strategia stand-alone.
La prospettiva di un nuovo assetto controllato da UniCredit del Supervisory Board and Management Board in Commerz è stata bollata come “eine klare Drohung” una vera e propria minaccia nella piazza finanziaria di Francoforte. Con l’impatto di una doccia fredda anche sul Governo federale, secondo azionista di Commerz con una partecipazione poco sotto il 13%. Il Governo, come noto e come in più occasioni dibattuto nelle assemblee degli azionisti della seconda banca privata tedesca, ha stipulato un accordo con Commerz ai tempi dei costosi salvataggi della Grande Crisi Finanziaria: Berlino ha il diritto di presentare due rappresentanti del Governo nel Consiglio di sorveglianza (presieduto dall’ex presidente della Bundesbank Jens Weidmann e con Sabine Lautenschläger-Peiter, ex membro del Comitato esecutivo della Bce, entrambi famosi per la loro opposizione all’allora presidente della Bce Mario Draghi). Da quasi un ventennio, i due membri nominati dal Governo vengono eletti: uno scade nel 2027 e Lautenschläger scadrà nel 2029. Secondo fonti bene informate, se UniCredit decidesse di votare a favore dei membri del Consiglio che rappresentano il Governo, non avrebbe la maggioranza necessaria per andare avanti con la trasformazione in quanto il Governo, che finora si è opposto all’operazione di UniCredit su Commerzbank, voterebbe contro. Tutto al condizionale: resta da vedere cosa accadrà tra un anno in Commerz. E cosa accadrà tra due, tre anni per la fusione che creerebbe un campione tedesco ed europeo.
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