UniCredit, accordo con i sindacati per 1.130 assunzioni e altrettante uscite
La banca ha riaperto il Fondo di solidarietà e assumerà neodiplomati e neolaureati under 30 con contratti di apprendistato finalizzati all’inserimento stabile
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UniCredit si prepara a una nuova staffetta generazionale che contempla un’assunzione di un giovane per ogni uscita. La banca guidata da Andrea Orcel ha infatti raggiunto con i sindacati (Fabi, First, Fisac, Uilca e Unisin) un accordo che prevede che tutti i 1.130 lavoratori di UniCredit che matureranno i requisiti pensionistici entro il 1° maggio 2032 potranno accedere, su base volontaria e con incentivi, al pensionamento diretto o al Fondo esuberi. A mano a mano che avverranno le uscite verranno assunti 1.085 tra neodiplomati e neolaureati under 30 con contratti di apprendistato professionalizzante. I nuovi assunti rafforzeranno la rete commerciale per sostenere la crescita organica del gruppo, secondo quanto spiega una nota degli autonomi della Fabi.
L’accordo tiene conto del protocollo Abi sulla violenza di genere e prevede che ci siano ulteriori 45 assunzioni dedicate a donne vittime di violenza e/o ai loro figli.
Le assunzioni saranno così 1.130, con un tasso di sostituzione del 100%.
Alla fine, come ci spiega Ilaria Dalla Riva, Responsabile People & Culture Italia e COO Italia di UniCredit, «attraverso un dialogo costante e costruttivo abbiamo raggiunto un accordo che testimonia concretamente il modo in cui ci prendiamo cura delle nostre persone e gli investimenti costanti che stiamo facendo nella nostra rete commerciale e nelle filiali, elementi chiave per garantire vicinanza ai territori e ai clienti, qualità del servizio e sviluppo sostenibile».
Nella discussione ha trovato spazio anche il tema del buono pasto dei parti time che è stato alzato a 7,5 euro dal 1° gennaio 2027.








