Under 25 al voto per il Senato: al Sud sono il 9% degli elettori
L’abbassamento del limite a 18 anni aprirà i seggi a circa 3,8 milioni di ragazzi. L’incidenza dei nuovi aventi diritto è maggiore nel Meridione, contro una media nazionale dell’8,2%
di Cristiano Dell'Oste e Valentina Melis
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Il voto degli under 25 per il Senato peserà più al Sud che nelle Regioni del Centro-Nord. Alle elezioni politiche del prossimo 25 settembre, insieme al taglio dei parlamentari, ci sarà un’altra novità assoluta: l’abbassamento da 25 a 18 anni dell’età necessaria per poter eleggere i senatori. In pratica, il corpo elettorale sarà identico a quello della Camera. L’incidenza dei giovani elettori al Senato, però, non sarà identica in tutta Italia.
Il Sole 24 Ore ha calcolato l’effetto delle nuove regole partendo dai dati Istat sulla popolazione residente al 1° gennaio scorso ed escludendo i cittadini stranieri (che non votano). Stimando coloro che avranno compiuto 18 anni il giorno delle elezioni – e che potranno perciò recarsi ai seggi – si può misurare l’allargamento della platea su base territoriale. In termini relativi, l’impatto maggiore si avrà in Campania, dove i ragazzi tra 18 e 25 anni rappresenteranno il 10% degli aventi diritto al voto. Si tratta di circa 445mila elettori su 4,5 milioni, che prima della legge costituzionale 1/2021 non avrebbero votato per il Senato, ma solo per la Camera. A livello nazionale, si può stimare che il numero dei “nuovi” elettori del Senato sia poco al di sotto dei 3,8 milioni, con una incidenza dell’8,2% sul totale degli aventi diritto.
In tutte le regioni del Sud, la percentuale è sopra il livello nazionale, e arriva a una media del 9,2 per cento. Influisce senz’altro la maggiore presenza di giovani, legata a una denatalità meno accentuata che al Centro-Nord. La Campania, ad esempio, ha l’età media più bassa d’Italia. Inoltre, bisogna considerare la minore incidenza di cittadini stranieri nel Mezzogiorno sul totale della popolazione residente Istat.
Maggior impatto in Lombardia
Come prevedibile, il maggior impatto in termini assoluti si registra in Lombardia, la regione più popolosa: qui gli under 25 aventi diritto al voto sono circa 600mila, pari però all’8% del totale, un punto al di sotto del Sud.
L’effetto dell’abbassamento dell’età è invece più lieve nelle Regioni con una popolazione mediamente più anziana: Liguria (6,9%) e Sardegna (7,1%).








