Sviluppo sostenibile

Una soluzione che integra audit energetico ed efficienza

A lanciarla è stata Gap, azienda lombarda specializzata nella erogazione di servizi industriali per le acciaierie

di Claudia La Via

2' di lettura

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Consumi energetici elevati, costi in crescita e nuove regolamentazioni che impongono alle imprese di ridurre l’impatto ambientale e di rendere trasparente la propria impronta carbonica: la siderurgia è tra i comparti più esposti alla transizione ecologica. A queste pressioni si aggiunge la domanda crescente di acciaio a basse emissioni da parte dei grandi buyer internazionali. In questo scenario, tecnologia e innovazione diventano strumenti decisivi per mantenere competitività e ridurre l’impatto ambientale.

Per rispondere a queste sfide Gap, azienda lombarda specializzata nella erogazione di servizi industriali per le acciaierie, ha lanciato Premium Gap, un modello operativo che integra audit energetico e ambientale, digitalizzazione e ottimizzazione dei processi e compensazione. I primi test hanno mostrato come la raccolta sistematica dei dati e il monitoraggio in tempo reale consentano di individuare aree di intervento con riduzioni sia nei consumi sia nelle emissioni. «La novità – spiega l’ad Eligio Piantoni – è mettere in relazione strumenti che finora erano separati, così da trasformare i dati in decisioni operative e risultati verificabili».

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Il modello è pensato per essere scalabile: una Pmi può partire da audit e interventi mirati, mentre i grandi gruppi possono puntare a piani di transazione sostenibili e alla compensazione. La collaborazione con partner tecnologici ed enti di certificazione internazionali serve a renderlo replicabile e riconosciuto anche sui mercati esteri. Secondo Piantoni, «presentarsi con un percorso certificato di sostenibilità significa oggi accedere più facilmente a gare internazionali, linee di credito agevolate e partnership industriali». Gli effetti attesi vanno oltre il singolo stabilimento: riduzione delle emissioni di CO₂, elettrificazione dei processi, recupero delle scorie, ottimizzazione dei flussi e maggiore trasparenza nelle performance ambientali. Ma l’impatto tocca anche la supply chain: «Premium Gap non riguarda solo chi utilizza i nostri servizi – aggiunge Piantoni – ma stimola anche i fornitori a sviluppare macchinari più efficienti e tecnologie a basse emissioni. È un circolo virtuoso che chiama l’intera filiera a evolvere insieme verso sostenibilità ed efficienza».

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