Oggetti del desiderio

Una leva del cambio che sembra un rossetto: nasce la formula electro glamour

Renault 5, la citycar a ioni di litio punta su stile iconico e dettagli curati. Guida dinamica, quasi da go-kart, ma confortevole e richiami agli anni Settanta.

di Mario Cianflone

Renault R5  - Photo Yannick Brossard / DPPI

3' di lettura

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È una delle auto più intriganti degli ultimi tempi. richiamo al passato nella giusta misura, stile creato nei dettagli anche quelli più minuti, ma che fanno la differenza tra un’utilitaria per muoversi da A a B e una electro citycar che gioca su stile, effetto wow e commistioni glamour con la moda e il modo del beauty. La nuova Renault 5 elettrica è tutto questo. Fin dalle prime apparizioni in veste di concept o in via definitiva lo scorso febbraio, al salone di Ginevra, è stata considerata un’icona reinventata. Ora al debutto in strada, l’impressione è stata confermata: un’auto che è un gioco di colori, design citazioni di forme e funzioni reinterpretate.

L’abbiamo provata in anteprima, nel media drive riservato ai membri della giuria del premio The Car of the Year e la prima sensazione è che la Renault 5 non è solo un’auto ma un piccolo concentrato di geniali dettagli di stile. E, non stiamo parlando di materiali sofisticati e di altre cose luxury che lasciano il tempo che trovano. Sono bravi tutti, anche i cinesi (forse più dei tedeschi premium) a mettere la pelle di qualità, tanta tecnologia e il pannello in materiale riciclato che fa cool ma è brutto più di un paio di sandali da radical chic.

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Renault 5 e-tech è una macchina che si sceglie a prescindere dal fatto che sia elettrica, affascina perché è iconicamente cool, magari in alternativa alla Mini, e sembra dire a Mini, Fiat 500e e Lancia Ypsilon: «Ragazze scansatevi. Ci sono io».

È evidente nella silhouette e negli interni il richiamo alla versione originale, al 1972, anno di nascita della R5, ma non si tratta di una semplice operazione retrò: dentro la 5 c’è un pensiero di cultura automobilista e di design. Iconici i fari anteriori e posteriori. Dettaglio interessante è la presa finta d’aria sul cofano, reinterpretata come indicatore luminoso di carica della batteria, con un «5». E che La leva del trasmissione della R5, uno stick tipico delle Ev firmate Renault (e Nissan) è stata reinventata in un lipstick, un rossetto ispirato a Chanel.

Lunga 3,92 è una cittadina, ma lo spazio a bordo non manca, anche dietro, grazie al passo di 2,54 metri e al pianale piatto perché la piattaforma AmpR Small è nativa elettrica. Anche all’interno, combina elementi moderni con dettagli nostalgici. La plancia ospita due schermi integrati del sistema Open R Link con sistema operativo Google Android Automotive come da tradizione delle Renault più recenti. Sulla 5 però si è andati oltre con una grafica dell’interfaccia che riprende il tema del logo del 5 inclinato e della losanga Renault. Ci sono, per fortuna, ancora pulsanti fisici in aiuto al touch screen da 10.1 pollici. A bordo c’è Chat Gpt e l’assistente vocale Reno oltre a quello di Google (con le sgradevoli voci dell’ultima realese). Presenti Android Auto e Carplay.

La R5 ha due identità: una premium con batteria Nmc da 52 kWh e 410 km, motore da 110 kW (150 cv), e una più economica (arriverà nel 2025) che punta a diventare un riferimento tra le di e-citycar abbordabili: 40 kWh, autonomia di 300 km. A scelta due motori: 70 kW (95 cv) e 90 kW (120 cv).

Al volante la Cinq è sana e divertente con uno spiccato go-cart feeling che viene accentuato nella modalità Sport. Nessuna range anxiety, ma divertimento di guida perché guizza tra le curve con disinvoltura. Gli ordini sono aperti con per la R5 da 52 kWh motore da 150 cv (quella della nostra prova) in allestimento “Tecno” che circa 33mila eiuro e in quello Iconic, molto ricca, da quasi 35mila euro.

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