Una Guida di 72 pagine con tutte le novità della Maturità 2026
Focus sui cambiamenti dell’esame che cambia nome e formula: orale su quattro materie
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I punti chiave
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Se non una riforma vera e propria quello che attende i 500mila maturandi del 2026 è sicuramente un restyling profondo dell’esame di Stato. A partire dal nome che torna a essere di «maturità»: tra i compiti delle commissioni light volute dal decreto Dl 127/2025 - e formate da cinque membri di cui due interni e due esterni come il presidente anziché sette come accadeva fino all’anno scorso, ndr- ci sarà proprio quello di accertare il grado di maturazione complessivo dell’allievo giunto alla fine del suo quinquennio di studi superiori. Senza limitarsi, dunque, a verificare nel corso del colloquio la semplice preparazione sulle materie oggetto d’esame che - ed è un altro dei cambiamenti in arrivo - sarà circoscritto alle quattro materie per ciascun indirizzo individuate dal Mim con il decreto ministeriale di fine gennaio, che ha deciso anche le discipline della seconda prova scritta.
Il nuovo orale
Proprio l’orale è l’ambito su cui si concentrano le modifiche più impattanti. E anche quelle politicamente più rilevanti. Stiamo parlando, ad esempio, del divieto di fare “scena muta” voluto dal ministro Giuseppe Valditara per evitare che si ripeta il copione andato in scena l’estate scorsa. Quando, in una decina di casi sparsi per l’Italia, alcuni diplomandi si erano rifiutati di rispondere alle domande dei commissari perché tanto tra voto degli scritti e credito scolastico già avevano raggiunto il voto minimo (che era e resta di 60/ 100). Tutto ciò non sarà più possibile: per essere valido l’esame dovrà essere svolto in tutte le sue componenti. Pena la bocciatura.
La Guida del Sole
Alle novità dell’orale è dedicato un intero capitolo della Guida alla Maturità 2026 che sarà in edicola mercoledì 3 giugno con Il Sole 24 Ore e che vuole anche gettare un occhio alle scelte post-diploma. A partire dall’iscrizione all’università per chi vuole proseguire gli studi o agli Its Academy per lavorare prima. Del resto, oltre uno studente su tre continua a compiere una scelta definitiva solo dopo il diploma. Ed è bene allora che ci arrivi informato.
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