Il grande favorito nella vittoria dell’Oscar principale è anche uno dei massimi capolavori degli ultimi anni. Paul Thomas Anderson è ormai da tanti anni uno dei registi più importanti del cinema mondiale, ma qui si è addirittura superato con un’opera capitale, profondamente politica, estremamente ironica e capace di proporre simbolismi di una potenza sconvolgente. Ispirato a “Vineland” di Thomas Pynchon, è un prodotto che ha una serie infinita di sequenze memorabili (l’inseguimento automobilistico, in primis) ed è valorizzato da un cast straordinario. Semplicemente, il film che stavamo aspettando da tanto tempo. Una tappa nella storia dell’arte che più amiamo e che merita il riconoscimento più importante.
Perché alcuni studiosi definiscono oggi il Regno Unito “la nuova Italia”? Un viaggio tra Brexit, crisi delle appartenenze politiche e fine del mito della governabilità britannica all’indomani delle dimissioni...