Il progetto

Una academy per portare il futuro in azienda

Imi Innovation Management Institute nasce come impresa sociale per incidere sul benessere del territorio e delle imprese del Trevigiano

di Barbara Ganz e Valeria Zanetti

Imi Academy nasce su iniziativa delle imprese del territorio e si è data un metodo che unisce la formazione teorica con la progettualità pratica

3' di lettura

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«Imprese di taglia diversa mettono insieme le loro forze per costruire un’academy che dà risposte alle aziende stesse, ma anche a un territorio più in generale». Così Stefano Micelli, presidente del Comitato tecnico scientifico di Imi Academy, descrive il ruolo di questa esperienza «che costituisce per ora un unicum originalissimo».

Con base a Giavera del Montello (Treviso), il progetto ha riunito fin dall’inizio aziende di settori molto diversi: dall’agroalimentare (Nonno Nanni) allo sportsystem (Tecnica Group), dall’automazione (Siatek e Smartlog) alla stampa 3D di SolidWorld Group. Tutte determinate ad accrescere le competenze interne in ambiti cruciali.

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«L’elemento distintivo consiste nel puntare su una sovrapposizione fra processi formativi di tipo tradizionale con un orizzonte verso l’innovazione, che costituisce il futuro di queste imprese e di questo territorio», spiega Andrea Maccari, Presidente di Imi Academy.

Imi Academy è nata come un’impresa sociale: obiettivo, incidere sul benessere del proprio territorio in svariati modi diffondendo cultura tra le imprese, così che la transizione digitale possa avvenire con consapevolezza e senso di responsabilità; favorendo la trasmissione intergenerazionale dei saperi e della cultura d’impresa; incentivando l’utilizzo di tecnologie che possano ridurre gli spostamenti fisici e anche reinvestendo gli utili su progetti a favore dello sviluppo del territorio in collaborazione con gli enti e le istituzioni che lo rappresentano.

Le formule sono differenti: la prima tipologia sono le masterclass, dieci (una per ogni tema di stretta attualità nell’ambito digital) per diffondere nelle aziende e sul territorio un quadro generale delle implicazioni del digitale nelle attività d’impresa: alle prime quattro masterclass hanno partecipato complessivamente 152 corsisti, e una quinta è in programma il 20 maggio con il titolo “Il Metaverso, ovvero l’impatto della realtà aumentata e della realtà virtuale nelle relazioni fra le imprese e con i consumatori”. Su misura delle singole imprese sono anche gli assessment, percorsi per monitorare in modo continuativo il proprio livello di maturità digitale, le proprie capacità di valorizzare il potenziale delle nuove tecnologie, disegnando percorsi formativi più adatti.

Infine, i percorsi verticali (Vertical reskill), marcatamente tecnologici e specifici, tarati sulle competenze richieste in fase di assessment e basati sul metodo del learning by doing: «Gli studenti, mandati dalle imprese, lavorano su dei project-work reali, confezionando un prodotto da utilizzare nelle rispettive aziende», sottolinea l’ad, Luigi Vitellio.

La prima fase di queste immersioni di 600 ore ad alta specializzazione, dedicate alla Realtà virtuale e aumentata applicata alle aziende, ha già portato i primi risultati concreti: una app che permette di visualizzare un macchinario in tempo reale e di guidare passo per passo i tecnici nel processo di manutenzione; un’altra che interagisce direttamente con la confezione del prodotto (in questo caso lo stracchino) consentendo al cliente di accedere a ricette, informazioni e promozioni, e un’altra ancora per visualizzare il render in 3d di uno scarpone da sci per modificarne texture, colori e dettagli in tempo reale.

Veri prototipi di applicazione in realtà aumentata pronti per essere utilizzati in azienda. La seconda edizione (300 ore di approfondimento e sviluppo delle nozioni e delle tecniche di modellazione, programmazione e texturing per la realtà virtuale e aumentata) è da poco iniziata. «L’offerta formativa è stata inizialmente rivolta alle risorse umane inviateci dalle aziende socie, ma in futuro intendiamo estenderla a giovani e meno giovani, neodiplomati, neolaureati, lavoratori, comunicatori, imprenditori, manager e chiunque intenda integrare il proprio percorso scolastico o ampliare il proprio bagaglio di competenze attraverso percorsi formativi - online e in presenza», spiega il presidente Maccari. «A tale riguardo – continua - abbiamo avviato una partnership didattica con Isco che ci ha permesso di organizzare insieme un corso Ifts in cybersecurity».

E in questo senso la formula di Imi – l’acronimo sta per Innovation Management Institute - vuole essere un modello da portare oltre i confini della provincia, molto ricca dal punto di vista produttivo, nel quale è nata, con la mission di formare nuove figure professionali e manager consapevoli e preparati nell’ambito delle nuove tecnologie: «Imi Academy nasce su iniziativa delle imprese del territorio per le imprese del territorio, e si è data una struttura organizzativa del tutto inedita, affiancando la formazione teorica con una puntuale progettazione calata sulle reali necessità delle aziende», aggiunge Alberto Zanatta, presidente di Tecnica Group e membro del Cda dell’Academy.

Nella compagine dei soci - aziende di settori e dimensioni diverse - è entrata anche Zoppas Industries Group di cui fanno parte Irca, leader mondiale nella progettazione e realizzazione di elementi e sistemi riscaldanti elettrici, e Sipa, leader nello sviluppo di soluzioni di packaging e sistemi produttivi integrati con tecnologie innovative e sostenibili. Anche Benetton Group è fra le aziende che hanno deciso di avvalersi delle prestazioni di Imi Academy con un accordo di collaborazione che prevede la partecipazione di dipendenti ai corsi e la valorizzazione delle competenze attraverso docenze e testimonianze aziendali.

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