L’insider

Un weekend di benessere a Gstaad, fra spa, neve e passeggiate tra i monti

Il sabato si fa heliski sul Walig, mentre lo shopping è nelle gallerie d’arte o da Chocolate Shop. La domenica ci si dedica al relax con Barbara Sturm, l’imprenditrice specializzata in cosmesi molecolare.

di Mariangela Rossi

Un ritratto dell’imprenditrice del beauty Barbara Sturm.

3' di lettura

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Gstaad, nella regione sud-est delle Alpi Svizzere, è davvero unica. Qui, dove ho scelto di vivere quando non sono in viaggio, regna un lusso discreto, mai ostentato o frenetico. Le vette ti circondano trasmettendo un senso di pace, e il paese, che trovo affascinante, tradizionale e molto accogliente, è pieno di vita. Ci si sente vicini alla natura, ma allo stesso tempo parte di una comunità straordinaria che valorizza il benessere, la cultura e l’autenticità, per me valori importanti.

Un ambiente della Six Senses Spa al The Alpina Gstaad

È un posto da vivere tutto l’anno: offre dai bagni nei laghi allo sci, dal trekking all’arte, alla possibilità di raccogliere funghi. La mia casa è come un rifugio: uno chalet svizzero tradizionale, in legno naturale e arredato con tessuti caldi, tra le montagne appena fuori dal paese. Sapevamo, dal primo momento in cui siamo entrati, che sarebbe stato per sempre e, poco per volta, abbiamo trasferito qui la nostra vita. Il fine settimana, come ogni mattina, inizia con una colazione a base di birchermüesli: è facile da preparare e i fiocchi d’avena sono ricchi di nutrienti che riducono lo stress ossidativo nell’intestino, abbassano i livelli di colesterolo e migliorano le funzioni cognitive. Subito dopo, mi dedico all’immancabile beauty routine con la mia skincare. Sono pronta, così, per iniziare la giornata. Nella stagione invernale, vado a sciare all’Egli con le mie figlie, Pepper e Charly, di 10 e 26 anni – in estate è ideale per le escursioni, come lo sono anche i laghi nascosti tra i monti dove mi piace fare un tuffo riequilibrante – e poi ci fermiamo per il pranzo al Club de Luge, membership only, proprio in cima alla montagna, a cui si accede con una cabinovia privata disegnata da Porsche. Adoro sciare anche a Glacier 3000-Les Diablerets e fare heliski sul Walig, quando è coperto dalla neve fresca: a Gstaad, nota anche per un particolare sport invernale, l’eis-stock, che richiama il curling, ci sono 200 chilometri di piste che arrivano fino a 3mila metri. Nel pomeriggio è divertente fare shopping da Trois Pommes, che propone capi moda interessanti, e da Moncler per tute da sci e giacche high-tech. Oppure visitare una galleria d’arte, come Gagosian, che ha aperto il suo terzo spazio in Svizzera, sulla via principale, Promenade 79: la magia di Gstaad affascina gli artisti e i collezionisti da decenni – dal 19 al 22 febbraio 2026, non a caso, si terrà la terza edizione di MAZE Art Gstaad, che attrae gallerie e appassionati – e anche la Maddox Gallery, specializzata in arte contemporanea. Un classico è una tappa al Gstaad Chocolate Shop per i dolci, il mio preferito è la torta di riso, e poi un cocktail al Lobby Bar dell’hotel Gstaad Palace, mentre i più giovani programmano la serata da Club Green Go, discoteca leggendaria sempre nel Palace.

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Una sauna della Spa dell’hotel Le Grand Bellevue.

Il sabato sera spesso abbiamo ospiti a cena: amo cucinare, condividere i pasti in famiglia è un rituale quotidiano e mi piace estenderlo agli amici. Se scegliamo di cenare al ristorante, si prenota a La Fromagerie del Gstaad Palace, in un ex bunker dove una banca svizzera custodiva lingotti d’oro durante la Seconda guerra mondiale: ha un’atmosfera rustica e offre molti tipi di fonduta, tra cui quella allo champagne e tartufo e la mia preferita, la cinese Pui-Kwan, con fette sottili di carne, pollo e gamberi. Il ristorante Pinte, all’interno dell’Hotel Olden, propone una buona cucina italiana in un ambiente da chalet alpino. Ma andiamo spesso anche al Rössli a Feutersoey, a La Bagatelle a Le Grand Chalet, perfetti per chi ama il buon cibo, come me.

Barbara Sturm presenta la collezione EXOSO-METIC — una rivoluzione nella skincare rigenerativa frutto di oltre vent’anni di ricerca.

La domenica, se non sciamo, esco presto per un’escursione o una passeggiata nel bosco, l’aria fresca e il movimento sono antinfiammatori. Di solito incontro gli amici per pranzo: quando splende il sole, si va al Restaurant Sonnenhof, che ha la terrazza più bella con vista sulle montagne intorno al Saanenland, ma a volte rimango a casa e preparo un pasto semplice insieme a mia figlia Charly. Il pomeriggio lo dedico alla lettura e alla riflessione, oppure faccio Pilates, gioco a tennis, vado a nuotare o mi concedo una pausa in una delle spa di Gstaad, come quella dell’hotel Le Grand Bellevue, che propone i miei rituali e trattamenti benessere come la terapia con luce rossa, i bagni di vapore e una fontana di ghiaccio. Anche The Alpina Gstaad ha una Spa eccellente, firmata Six Senses, con un approccio olistico all’antiaging e alla longevità. La sera della domenica è tranquilla, giochiamo a backgammon in chalet e andiamo a dormire presto. Ma prima leggo qualche pagina dei miei libri preferiti. In questo periodo sul comodino c’è Freedom From The Known, del filosofo indiano J. Krishnamurti: mi aiuta a riconnettermi con me stessa, a ritrovare l’equilibrio e a riflettere sulle ore trascorse, con gratitudine.

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