Un viaggio visionario, il racconto per immagini di 50 fotografi
C’è chi sceglie il linguaggio della politica e chi la chiave del sentimento. In ogni caso la promessa è quella di una esperienza in grado di attivare, dentro lo spazio della virtualità, percorsi reali di analisi e di scoperta. “Il mondo che verrà” online dal 15 maggio, per tre mesi, di Mudec Photo e “IL”
di Serena Uccello
4' di lettura
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Oracoli o aruspici. Cos’altro era il mistero dell’interrogazione, attraverso la quale gli antichi cercavano l’anticipazione del futuro, se non l’ansia di guardare oltre? È questa l’essenza dell’umano che, in quanto tale, vuol conoscere, anticipare, e dominare, già oggi, il suo tempo futuro. Un’ansia che diventa angoscia o nevrosi se il domani si riempie di incertezza e se l’orizzonte noto, a cui ognuno di noi è abituato, si frammenta. È questa l’attualità.
Ora, occorre affidarsi a chi è avvezzo all’esercizio della visione per trovare la suggestione di ciò che potrà essere. La visione attraverso un’immagine: il cogliere un lampo che, spesso, non ha traduzione verbale. Si può nutrire di ciò l’esperienza che compio visitando la mostra digitale Il mondo che verrà disponibile online a tutti per tre mesi dal 15 maggio, cliccando su ilsole24ore.com/mostradigitaleil. Un’anticipazione, dunque. E così clic dopo clic entro nell’arte di 50 grandi fotografi internazionali , vincitori del World Press Photo, grandi interpreti della moda e artisti dello still life.
Il punto di partenza è la richiesta posta ad ognuno di loro di dare una personale rappresentazione del “dopo”: non risposte ma un personalissimo punto di vista. Il pensiero raccontato da uno scatto e, con esso, anche un proprio autoritratto.
Trovo anche un inedito Paolo Nespoli. Sì proprio lui l’astronauta: è sua l’immagine La terra all'inizio e alla fine del giorno, fotografata dalla Stazione Spaziale Internazionale durante la Missione Vita, nel 2017. «Il mondo che verrà, tutto nello stesso istante, dall’alba al tramonto, dal sole alla luna, e in mezzo lo spettacolo dell’aurora boreale e delle stelle che unisce ogni meraviglia della natura. Ci sono delle nuvole, delle ombre, certo, sono quelle di oggi, le vediamo anche da terra. Ma all’orizzonte c’è luce e ci aspetta un nuovo domani», scrive Nespoli.
Nell’immagine di Nespoli c’è l’idea della nostra grandezza e della nostra miseria, granelli di quel corpo immenso che è lo spazio. E poi ci sono i nostri desideri, o i nostri bisogni, Needs Must si intitola infatti l’immagine scelta da Rankin: «La sicurezza sarà protagonista nelle prossime stagioni».








