Tempo d’estate

Un tuffo a prova di sostenibilità: le nuove piscine ecosensibili e hi-tech

Dialogano con il paesaggio, consumano meno risorse e si controllano dallo smartphone. Un settore in evoluzione che vede l’Italia protagonista, dalle ville private agli impianti olimpici.

di Redazione

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Nelle estati sempre più lunghe e torride del Mediterraneo, la piscina sta cambiando significato. Non è più soltanto un lusso da cartolina o un elemento scenografico da resort. È diventata un’estensione della casa, uno spazio che accompagna le giornate più calde e ridefinisce il modo di vivere gli ambienti esterni. Che si affacci sui filari di una tenuta di campagna, sul profilo di un lago o sul giardino di una villetta urbana, oggi l’acqua è entrata a pieno titolo nel progetto dell’abitare contemporaneo. Più che luoghi dedicati al nuoto, le nuove piscine sono ambienti da vivere: spazi di quiete, socialità e benessere, progettati per dialogare con il paesaggio e amplificare la percezione dello spazio.

Il cambiamento racconta molto del nostro tempo. Dopo anni in cui il piacere del tempo libero sembrava coincidere soprattutto con il viaggio, l’attenzione è tornata alla casa. La piscina si inserisce perfettamente in questa trasformazione, accanto a giardini pensati come stanze all’aperto e aree wellness private. Anche il linguaggio dell’architettura è cambiato. Linee essenziali, bordi a sfioro, materiali naturali e una crescente integrazione con l’ambiente circostante sostituiscono l’effetto spettacolare. A rendere possibile questa evoluzione è anche la tecnologia: oggi filtrazione, temperatura, illuminazione e qualità dell’acqua possono essere gestite da remoto tramite sistemi domotici, trasformando lo specchio d’acqua in un ambiente connesso e intelligente.

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Dietro molte di queste innovazioni si nasconde una storia industriale italiana poco conosciuta dal grande pubblico. A Castiglione delle Stiviere, nel Mantovano, Piscine Castiglione festeggia quest’anno 65 anni di attività. Nata nel 1961 nel mondo delle piscine private, l’azienda ha sviluppato nel tempo la tecnologia Myrtha, diventata un punto di riferimento internazionale per gli impianti sportivi. Le piscine realizzate con questa tecnologia hanno ospitato sei edizioni dei Giochi Olimpici e oltre 190 record mondiali. Un patrimonio di ricerca che non è rimasto confinato alle competizioni: molte delle soluzioni sviluppate per gli impianti pubblici sono progressivamente arrivate anche nelle abitazioni private, rendendo le piscine più efficienti, durevoli e sostenibili.

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La sostenibilità, del resto, è una delle principali direttrici di sviluppo del settore. Non si tratta soltanto di ridurre il consumo d’acqua, ma di ottimizzare filtrazione, consumi energetici e manutenzione. Una sfida che coinvolge produttori e progettisti e che sta contribuendo a ridefinire il concetto stesso di piscina. I risultati economici del gruppo confermano questa evoluzione: l’ultimo esercizio si è chiuso con un fatturato di oltre 152 milioni di euro, in crescita dell’8,8%, e un utile superiore agli 8,5 milioni (+27,5%).

Perché, in fondo, il fascino della piscina non dipende soltanto dalla tecnologia che la governa o dai record stabiliti nelle sue corsie. È legato a una sensazione molto più semplice: quella di trovare un luogo, comodo e privato, dove rallentare. In un’estate che corre sempre più veloce, il vero lusso potrebbe essere proprio questo.

 

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