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Trasformare i fiumi di Cosenza da minaccia per il territorio a risorsa, mitigando, per cominciare, il rischio idraulico dei bacini del Busento, del Crati e del Campagnano, con la messa in sicurezza degli alvei per migliorarne l’accessibilità e la pedonalità e preservando gli elementi architettonici di valenza storico-culturale. Il progetto prevede di regolarizzare il deflusso delle acque con «un’adeguata riprofilatura della sezione idraulica» e di ripristinare «l’officiosità idraulica dei corsi d’acqua», con la pulizia della vegetazione infestante.
La memoria storica della città ha reso i fiumi elementi identitari: Crati e Busento in epoca medievale circondavano il colle Pancrazio rendendolo inespugnabile per il nemico. Gli interventi previsti dal progetto del Comune puntano a essere rispettosi oltre che dell’ambiente anche del valore simbolico del paesaggio, tenendo in considerazione le relazioni tra le opere e gli elementi di pregio del territorio che vanta una ricchissima composizione urbana. Il progetto, finanziato con 4 milioni, prevede percorsi di camminamento e tracciati di trekking a ridosso della città vecchia, con l’obiettivo di implementare il turismo dolce, anche per rilanciare l’economia dei territori.

