Veneto

Un premio a chi va al lavoro in bicicletta

Incentivi

di Valentina Saini

2' di lettura

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Le pubbliche amministrazioni possono giocare un ruolo importante nel favorire l’adozione di pratiche di mobilità sostenibile, anche attraverso iniziative su ampia scala. Ne è un esempio Bike to work, il progetto che unisce vari comuni del trevigiano per contribuire a decongestionare il traffico su strada e promuovere uno stile di vita più sano, grazie all’attività fisica e a una maggiore sostenibilità. Giunto alla seconda edizione, partita lo scorso ottobre, Bike to work affianca le attività produttive dei comuni aderenti con incentivi a favore dei residenti che si recano al lavoro in bicicletta o con altri mezzi di “mobilità lenta”, cioè a emissioni zero (o bassissime) come biciclette elettriche, monopattini, skateboard.

In particolare, è stato creato un fondo per premiare con buoni spesa chi si reca al lavoro in modo sostenibile. Ai residenti che decidono di aderire all’iniziativa vengono assegnati dei punti attraverso un meccanismo di maturazione di calcolo tarato sugli spostamenti sostenibili. Dopodiché, possono usare i buoni spesa per fare acquisti nelle attività commerciali che partecipano al progetto, e che periodicamente vengono rimborsate integralmente. A questa seconda edizione hanno aderito diciotto comuni, tra cui Mogliano Veneto, Preganziol, Roncade, Spresiano, Villorba e la stessa Treviso, che in totale rappresentano circa 300mila abitanti.

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L’iniziativa trevigiana non è un unicum in Veneto, dove già da qualche anno sono stati attivati progetti per favorire la mobilità sostenibile tra i dipendenti della pubblica amministrazione. Anche il Comune di Verona, ad esempio, seguito poi dall’Azienda ospedaliera universitaria integrata del territorio scaligero, ha deciso di premiare i dipendenti che vanno al lavoro in bicicletta. E da parte sua Arpav, l’agenzia per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto, porta avanti il suo “Bike to work” già dal 2021, con risultati positivi: tra il primo e il secondo anno di progetto ha raccolto l’adesione di un totale di 149 persone e ha permesso di risparmiare più di 8,5 tonnellate di Co2.

I dipendenti dell’agenzia hanno percorso circa 53mila chilometri in bici anziché con un mezzo privato in due anni, a fronte di un incentivo in busta paga di 25 centesimi al chilometro.

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