Un ponte tech tra le aziende e le norme europee
Hub for Eudr, piattaforma cloud sviluppata da osapiens con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, automatizza la gestione dei dati per applicare il regolamento sulla deforestazione
di Chiara Bussi
3' di lettura
I punti chiave
- Gli adempimenti necessari
- Analisi delle immagini satellitari
- Il mercato italiano
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Un ponte tech tra le imprese e la pioggia di normative europee da recepire. Tra queste il regolamento Ue (Eudr) per dimostrare che le proprie filiere non contribuiscono alla deforestazione globale. A offrirlo è Hub for Eudr, piattaforma cloud con l’ausilio dell’intelligenza artificiale sviluppata da osapiens. La scale-up, nata a Mannheim in Germania nel 2008, è sbarcata in Italia lo scorso dicembre e conta sedi anche in Francia, Spagna e Regno Unito.
Gli adempimenti necessari
«L’Eudr – dice Giuseppe Dimaria, sales director di osapiens Italia – è una normativa complessa: anche se dovesse concretizzarsi la proposta di rinvio di un anno dell’entrata in vigore (a fine 2026) come chiesto dalla Commissione Ue, le imprese non possono farsi trovare impreparate e devono attivarsi al più presto». Quelle che rientrano nel perimetro del provvedimento, sottolinea, «devono essere in grado di risalire all’origine e alla regione di provenienza dei loro prodotti per determinare se le aree interessate sono state deforestate dopo la data limite del 2020. Per farlo sono chiamate a raccogliere e verificare in modo sistematico una grande quantità di dati, tra cui la geolocalizzazione, le informazioni sui fornitori e le valutazioni del rischio. E devono avere accesso a meccanismi di reclamo efficaci per gestire le inadempienze e frenare la deforestazione». Hub for Eudr, sviluppata da osapiens - in collaborazione con lo studio legale internazionale Graf von Westphalen, specializzato negli aspetti legali del reporting di sostenibilità - automatizza la gestione di questi dati per supportare tutti gli attori della catena del valore. «La nostra analisi – spiega Dimaria – si basa sulla raccolta dei dati dei fornitori e utilizza metodi di intelligenza artificiale per valutare il rischio di deforestazione. Una piattaforma unificata consolida tutti i dati raccolti, compresa la verifica delle prove come i certificati. Consente inoltre di avviare, documentare e archiviare le azioni di attenuazione del rischio».
Analisi delle immagini satellitari
Tra i fiori all’occhiello c’è l’analisi delle immagini satellitari. «Abbiamo - aggiunge - una serie di satelliti con un algoritmo di analisi di nostra proprietà: il primo analizza i dati con uno storico di 40 anni per verificare, ad esempio, lo stato al 2020, anno a partire dal quale il degrado forestale è soggetto al regolamento Ue. Il secondo cattura le immagini in alta risoluzione per verificare lo stato dell’arte, il terzo sistema utilizza la tecnologia radar per analizzare il suolo». In questo modo gli agricoltori possono determinare e comunicare la geolocalizzazione dei loro appezzamenti, gli operatori raccolgono e comunicano le informazioni rilevanti lungo la catena di fornitura, operatori e commercianti richiedono e condividono dati, conducono valutazioni del rischio e preparano le dichiarazioni di due diligence.
Il mercato italiano
Osapiens conta su un team internazionale di oltre 500 professionisti e oltre 2mila clienti a livello mondiale. «In Italia – sottolinea Dimaria - i clienti sono oggi 40. Tra questi alcuni, come Iveco, Bialetti, Burgo e Panini, sono già in fase avanzata nell’applicazione delle nuove regole anti-deforestazione, gli altri stanno accelerando e, in caso di rinvio, i tempi supplementari saranno utili per arrivare al traguardo senza affanno». L’obiettivo è crescere a tripla cifra entro fine anno. «La presenza diffusa di filiere articolate e l’interesse crescente verso la governance Esg – conclude - ci hanno indicato un’elevata maturità del mercato italiano e una domanda crescente di soluzioni integrate: le normative di sostenibilità non vanno viste come mero esercizio di compliance ma come reale opportunità di innovazione e leva competitiva».





