Industria

Un piano da 40 milioni per rafforzare il porto

Salerno.

di Davide Madeddu

3' di lettura

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Un piano da 40 milioni per consolidare e sistemare il porto di Salerno. E preparare condizioni favorevoli in vista dell’aumento dei traffici, il tutto con ricadute economiche ed occupazionali considerate rilevanti per tutte le tipologie merceologiche.

A dare il via libera alle opere, con la consegna dei lavori che riguardano il consolidamento e l’adeguamento del lato di Ponente del Molo 3 Gennaio del Porto, è l’Adsp del Mar Tirreno centrale. Si tratta di interventi importanti per il porto a cui area commerciale si estende dal confine con il Comune di Vietri sul Mare sino alla radice del Molo 3 Gennaio. Le opere andranno a interessare la parte della struttura portuale utilizzata prevalentemente per le attività di imbarco, sbarco e movimentazione merci varie, oltre ad essere un’area di transito di gru da banchina.

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A monte del progetto, spiegano dall’Autorità, c’è la necessità «di dover consentire alle navi con dimensioni e pescaggio maggiori l’ingresso, il transito e le manovre di ormeggio in condizioni di sicurezza».

«La progettazione ha pianificato l’articolazione delle fasi costruttive, il programma delle lavorazioni e l’organizzazione delle aree di cantiere – fanno sapere dall’Adsp – in modo da ridurre al minimo l’interferenza con le attività portuali. Il tutto secondo criteri di sostenibilità energetica e ambientale e di efficienza energetica, utilizzando ove possibile materiali e tecniche a ridotto impatto ambientale».

La struttura attualmente viene utilizzata prevalentemente per le attività di imbarco, sbarco e movimentazione merci varie, oltre ad essere un’area di transito di gru da banchina.

«I lavori nel loro complesso interesseranno il cosiddetto Guaimario IV – sottolinea Giuseppe Grimaldi, segretario generale dell’AdSP – si tratta di un progetto esecutivo da 40 milioni simile ad altre attività di consolidamento già realizzate per il Molo Trapezio, la Banchina Rossa, la testata del Molo 3 Gennaio ed il Molo Manfredi. A Ponente del Molo 3 Gennaio verranno installate paratie verticali composte da pali metallici tubolari di grande diametro lunghi circa 25 metri, che realizzano gli elementi strutturali portanti, alternati a palancole metalliche a forma di “zeta” che realizzano la chiusura tra gli elementi principali».

Non solo: «La nuova paratia di banchina, vincolata in testa con tiranti di ancoraggio, verrà infissa a stretto ridosso della banchina esistente, lunga 383 metri, per poi riempire in calcestruzzo l’intercapedine tra banchina e paratia. Per motivi connessi alla stabilità delle banchine le attività dovranno essere eseguite da mare con l’ausilio di idonei mezzi marittimi – spiegano ancora dall’Autorità –. Sulle paratie verrà realizzata una trave di correa in conglomerato cementizio armato su cui saranno installati gli arredi di banchina quali le bitte di ormeggio, i parabordi e le scalette di risalita. L’intervento comprende anche la formazione di una pavimentazione di tipo semiflessibile, specifica per aree portuali, per l’intera lunghezza della banchina».

I lavori serviranno per riempire le sgrottature che sono presenti al piede della banchina e provocate dall’azione delle eliche prodiere e poppiere delle navi. «I lavori di consolidamento del Molo 3 Gennaio, come diversi altri interventi in corso nel sistema portuale campano, sono fondamentali per la modernizzazione del Porto di Salerno – sottolinea il presidente dell’AdSP, Andrea Annunziata –. Anche stavolta siamo riusciti a rispettare tutti i programmi relativi agli investimenti del Pnrr. Il potenziamento e consolidamento di un molo strategico come il 3 Gennaio non solo garantirà una maggiore sicurezza dell’operatività portuale ma, grazie allo sviluppo infrastrutturale che determina, anche una maggiore crescita occupazionale». Un passo importante per il porto che grazie al collegamento con le principali «aree del mondo», garantisce «servizi multifunzionali e veloci» e rappresenta, come sottolineano all’Autorità di sistema «un importante snodo delle Autostrade del Mare».

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